Conte per rilanciare il Napoli: firmato un accordo triennale
Al termine di una stagione deludente, chiusa con un anonimo decimo posto che ha tagliato fuori la squadra da tutte le prossime competizioni europee, il Napoli è pronto a ripartire. Lo farà con un nuovo tecnico di enorme spessore quale Antonio Conte, che a un anno dal termine del suo ultimo incarico (con gli inglesi del Tottenham) ha firmato un triennale con la società partenopea. Dal 1° luglio il progetto di rilancio dei Campioni d'Italia 2022/2023 sarà nelle mani di uno degli allenatori italiani più noti, vincenti e qualificati, individuato dal presidente Aurelio De Laurentiis come l'uomo giusto per ridare vigore alla squadra ed entusiasmo a un ambiente mai facile, a maggior ragione al termine di un'annata da dimenticare, con tre cambi in panchina (Rudi Garcia, Walter Mazzarri e Francesco Calzona) e pochissime soddisfazioni. Dopo le voci sempre più insistenti degli ultimi giorni, Conte è arrivato a Napoli martedì e ha firmato un accordo per tre anni (fino al 30 giugno 2027) da circa 8 milioni a stagione, fra parte fissa e bonus.
Vincenzo Italiano al Bologna: trovato l'erede di Thiago Motta
Chi invece avrebbe fatto volentieri a meno di cambiare allenatore è la dirigenza del Bologna, che al termine di una stagione da favola chiusa in quinta posizione e con la garanzia di un posto per la prossima Champions League ha dovuto salutare Thiago Motta, prossimo a firmare con la Juventus. Per sostituirlo, gli emiliani hanno deciso di puntare su Vincenzo Italiano, che lascia la Fiorentina dopo aver perso tre finali consecutive, due in Conference League e una in Coppa Italia. Un rendimento comunque positivo che però non è bastato per trattenerlo a Firenze. Mercoledì mattina, l'ex allenatore dei viola è arrivato al centro operativo del Bologna per incontrare la dirigenza e visitare il centro sportivo, prima di firmare un contratto biennale (fino al 30 giugno 2026). A lui il compito di guidare la squadra al debutto il prossimo anno nella nuova Champions League a 36 squadre, con un format completamente diverso rispetto al passato.
Fonseca non rinnova col Lille: pronta la panchina del Milan
Non è ancora invece ufficiale, ma sempre più vicino, l'approdo di Paulo Fonseca a Milano, per guidare il Milan a partire dalla prossima stagione. Il portoghese, che nelle ultime due stagioni, ha allenato i francesi del Lille non ha infatti rinnovato il proprio contratto in scadenza il 30 giugno, perché ha già delle importanti garanzie provenienti dall'Italia. La società l'ha ringraziato anche via social e lui ha fatto lo stesso, ma dopo due stagioni positive in Francia per il tecnico ex Roma è il momento di cambiare aria e tornare in Italia, per sedersi sulla panchina di una delle grandi del nostro calcio. Fonseca apporrà la propria firma su un contratto fino al 2027, che lo vedrà guadagnare 3 milioni a stagione più eventuali bonus.
Igor Tudor lascia la Lazio: per sostituirlo spunta il nome di Max Allegri
Insieme all'addio di Italiano alla panchina della Fiorentina, in Italia è ai titoli di coda anche il rapporto fra Igor Tudor e la Lazio, guidata dal tecnico croato negli ultimi due mesi. La distanza fra società e tecnico, in termini di operazioni di mercato e pianificazione per il futuro (il tecnico voleva rivoluzionare la rosa, la dirigenza tutt'altro), ha allontanato sempre di più le parti, generando tensioni e portando il tecnico a rassegnare le proprie dimissioni con un anno d'anticipo sulla scadenza del contratto (30 giugno 2025). Numerosi i nomi il lizza per il futuro: c'è quello dell'ex calciatore laziale Miroslav Klose, ma anche Marco Baroni (che la lasciato il Verona e pare però prossimo ad approdare a Monza) e un possibile ritorno di Maurizio Sarri. Ma attenzione, perché nelle ultime ora è spuntato addirittura il nome di Massimiliano Allegri, cacciato dalla Juventus. Uno scenario di difficile realizzazione, ma anche per questo incredibilmente affascinante.
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