Giro d'Italia 2026, Ciccone è la nuova maglia rosa
La 109esima edizione Giro d'Italia 2026 sta pian piano entrando nel vivo e, dopo le prime quatto tappe, le emozioni sono già state tante. Il Giro è passato dalle prime tappe estere e ora p entrato nel Belpaese, pronto a concludersi il 31 maggio a Roma. Tutto apertissimo da qui alla fine e il calendario di ciclismo ci dimostra come gli appuntamenti sono ancora tanti e ci sarà da divertirsi fino alla conclusione nella Capitale.
Il grande favorito per il trionfo finale rimane rimane il danese Jonas Vingegaard, mentre il primo outsider è ora l'azzurro Giulio Pellizzari, ma occhio anche a Giulio Ciccone attuale maglia rosa.. Vediamo allora come è andato questo inizio del Giro analizzando tappa per tappa fin qui.
La prima tappa
La prima tappa del Giro d'Italia 2026, andata in scena l'8 maggio in Bulgaria (Nesseba-Burgas, 147 km per velocisti), si è chiusa con una caduta di gruppo a poche centinaia di metri dall'arrivo. Lo sprint sul traguardo se lo è aggiudicato Paul Magnier, prima maglia rosa dell'edizione 2026, al suo primo successo nella gara. Il francese, grande favorito nella classifica a punti, ha messo la prima zampata nel giro.
La seconda tappa
La seconda tappa, andata in scena il 9 maggio sempre in Bulgaria, da Burgas a Veliko Tărnovo, se l'è aggiudicata l'uruguaiano Thomas Silva, che è diventato anche a quel punto il leader della classifica generale. Per il corridore sudamericano si è trattato della prima vittoria di tappa e maglia rosa della storia. La classifica di questo turno ha visto comunque ben quattro gli italiani in top 10.
La terza tappa
La terza tappa del Giro d'Italia si è svolta il 9 maggio da Plovdiv a Sofia e ha chiuso il tratto bulgaro della corsa. In questo appuntamento è tornato a vincere Paul Magnier battendo in volata Jonathan Milan, con Silva che è rimasto comunque in maglia rosa.
La quarta tappa
Dopo il giorno di riposo, la quarta tappa (la prima in Italia dopo il via in Bulgaria, 138 km da Catanzaro a Cosenza) è andata all'ecuadoriano Jhonatan Narváez. Cambia dunque la maglia rosa che passa da Thomas Silva, crollato sulla prima vera salita del Giro d'Italia, all'italiano Giulio Ciccone, arrivato terzo in questa tappa.
Giro d'Italia 2026, le tappe da qui alla fine
Quinta tappa (13 maggio): Praia a mare-Potenza (204 km)
Sesta tappa (14 maggio): Paestum-Napoli (161 km)
Settima tappa (15 maggio): Formia-Blockhaus (246 km)
Ottava tappa (16 maggio): Chieti-Fermo (159 km)
Nona tappa (17 maggio): Cervia- Corno alle Scale (184 km)
Decima tappa (19 maggio): Viareggio-Massa (40,2 km cronometro individuale)
Undicesima tappa (20 maggio): Porcari-Chiavari (178 km)
Dodicesima tappa (21 maggio): Imperia-Novi Ligure (177 km)
Tredicesima tappa (22 maggio): Alessandria- Verbania (186 km)
Quattordicesima tappa (23 maggio): Aosta-Pila (133 km)
Quindicesima tappa (24 maggio): Voghera-Milano (136 km)
Sedicesima tappa (26 maggio): Bellinzona-Carì (113 km)
Diciassettesima tappa (27 maggio): Cassano d’Adda-Andalo (200 km)
Diciottesima tappa (28 maggio): Fai della Paganella-Pieve di Soligo (167 km)
Diciannovesima tappa (29 maggio): Feltre-Alleghe (151 km)
Ventesima tappa (30 maggio): Gemona del Friuli-Piancavallo (199 km)
Ventunesima tappa (31 maggio): Roma-Roma (131 km)
Giro d'Italia 2026, i favoriti per la vittoria
Il nome più atteso è, come sempre, quello di Tadej Pogačar. Dopo aver dominato le Classiche di primavera, lo sloveno sta sciogliendo le ultime riserve sulla sua partecipazione. L'obiettivo è chiaro: capire se tentare nuovamente la storica doppietta con il Tour de France. A rendere l'atmosfera elettrica è la clamorosa indiscrezione su Jonas Vingegaard: il danese sembra vicinissimo a un accordo per debuttare nella Corsa Rosa, aprendo lo scenario a un duello stellare che trasformerebbe il Giro in un "Tour anticipato".
L'Italia punta forte sui suoi diamanti. Filippo Ganna resta il faro per le prove contro il tempo, con l'obiettivo di vestire la prima Maglia Rosa, mentre Jonathan Milan è l'uomo da battere nelle volate, pronto a confermarsi il re degli sprint. La vera novità per la classifica generale riguarda Giulio Pellizzari: con il passaggio alla Red Bull-Bora-Hansgrohe, il giovane talento marchigiano avrà i gradi di capitano (insieme a Hindley), caricandosi sulle spalle le aspettative dei tifosi italiani per un posto sul podio.
e il parterre si annuncia ricchissimo, spicca però un vuoto pesante: quello di Remco Evenepoel. Il fuoriclasse belga ha già ufficializzato che non sarà al via, preferendo una programmazione più lineare focalizzata sulla Grande Boucle e sugli appuntamenti iridati. Una scelta che sposta gli equilibri della corsa, togliendo uno dei favoriti principali ma lasciando più spazio agli attacchi dalla lunga distanza.
Giro d'Italia 2026, resta aggiornato
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