Giro d'Italia 2026, Ciccone è la nuova maglia rosa
La 109esima edizione Giro d'Italia 2026 è ormai entrata decisamente nel vivo e le emozioni si susseguono tappa dopo tappa. Si è da poco conclusa la 12esima tappa e oggi si scende in pista da Alessandria a Verbania. Tutto apertissimo da qui alla fine e il calendario di ciclismo ci dimostra come gli appuntamenti sono ancora tanti e ci sarà da divertirsi fino alla conclusione nella Capitale.
Il grande favorito per il trionfo finale al momento è diventato Jhonatan Narvaez, ma il primo outsider è l'azzurro Giulio Ciccone. Ha perso credibilità la candidatura di Jonas Vingegaard, che all'inizio era il principale favorito. Vediamo allora come sono andate le ultime tappe del Giro e come si prosegue oggi. Occhio anche all'intramontabile Filippo Ganna che è in risalita.
Le ultime tappe disputate e la prossima
L'11esima tappa è coincisa con il terzo successo dell'ecuadoriano Jhonatan Narvaez in questo Giro d'Italia dopo aver già trionfato nelle tappe 4 e 8, il corridore dell'UAE Team Emirates ha battuto in volata lo scalatore spagnolo Enric Mas.
La 12esima tappa è stata vinta dal belga Alec Segaert (primo successo in un Grande Giro per lui). Finale a sorpresa con l'attacco a 3 chilometri e mezzo dall'arrivo da parte del 23enne che ha staccato tutti nel finale. In più altro giorno in rosa conquistato da Afonso Eulalio, che continua a mostrare voglia e buona gamba: ha persino sprintato per arrivare primo al Km Red Bull.
Oggi si disputa la 13esima tappa che si corre fra Alessandria e Verbania. Tappa piatta per 160 km che si movimenta solo negli ultimi 30 dove c'è l’intero dislivello. Si attraversa da Sud a Nord la pianura Padana, da Alessandria fino a raggiungere il Lago Maggiore. Rettilineo finale di 300 metri in asfalto. In un tracciato del genere, scalatori come Vingegaard e Decathlon, tra i migliori in assoluto, potrebbero avere un vantaggio importante rispetto a tutti gli altri negli ultimi chilometri prima del traguardo.
La classifica generale per la Maglia Rosa
1. Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) 48h10:38
2. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) +33″
3. Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +2’03”
4. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +2’30”
5. Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) +2’50”
6. Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) +3’12”
7. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +3’34”
8. Derek Gee-West (Lidl-Trek) +3’40”
9. Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) +3’42”
10. Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cyc
Nella classifica a punti (Maglia Ciclamino) è davanti a tutti il francese Paul Magnier, mentre Jonas Vingegaard guida la classifica degli scalatori (Maglia Azzurra).
Giro d'Italia 2026, le tappe da qui alla fine
Tredicesima tappa (22 maggio): Alessandria- Verbania (186 km)
Quattordicesima tappa (23 maggio): Aosta-Pila (133 km)
Quindicesima tappa (24 maggio): Voghera-Milano (136 km)
Sedicesima tappa (26 maggio): Bellinzona-Carì (113 km)
Diciassettesima tappa (27 maggio): Cassano d’Adda-Andalo (200 km)
Diciottesima tappa (28 maggio): Fai della Paganella-Pieve di Soligo (167 km)
Diciannovesima tappa (29 maggio): Feltre-Alleghe (151 km)
Ventesima tappa (30 maggio): Gemona del Friuli-Piancavallo (199 km)
Ventunesima tappa (31 maggio): Roma-Roma (131 km)
Giro d'Italia 2026, i favoriti per la vittoria
Il nome più atteso è, come sempre, quello di Tadej Pogačar. Dopo aver dominato le Classiche di primavera, lo sloveno sta sciogliendo le ultime riserve sulla sua partecipazione. L'obiettivo è chiaro: capire se tentare nuovamente la storica doppietta con il Tour de France. A rendere l'atmosfera elettrica è la clamorosa indiscrezione su Jonas Vingegaard: il danese sembra vicinissimo a un accordo per debuttare nella Corsa Rosa, aprendo lo scenario a un duello stellare che trasformerebbe il Giro in un "Tour anticipato".
L'Italia punta forte sui suoi diamanti. Filippo Ganna resta il faro per le prove contro il tempo, con l'obiettivo di vestire la prima Maglia Rosa, mentre Jonathan Milan è l'uomo da battere nelle volate, pronto a confermarsi il re degli sprint. La vera novità per la classifica generale riguarda Giulio Pellizzari: con il passaggio alla Red Bull-Bora-Hansgrohe, il giovane talento marchigiano avrà i gradi di capitano (insieme a Hindley), caricandosi sulle spalle le aspettative dei tifosi italiani per un posto sul podio.
e il parterre si annuncia ricchissimo, spicca però un vuoto pesante: quello di Remco Evenepoel. Il fuoriclasse belga ha già ufficializzato che non sarà al via, preferendo una programmazione più lineare focalizzata sulla Grande Boucle e sugli appuntamenti iridati. Una scelta che sposta gli equilibri della corsa, togliendo uno dei favoriti principali ma lasciando più spazio agli attacchi dalla lunga distanza.
Giro d'Italia 2026, resta aggiornato
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