Favola Atalanta: dominato il Marsiglia e festa per le vie della città
Fino a qualche anno fa, a Bergamo si raccontava ancora della mitica semifinale dell'annata 1987-1988 nell'ormai scomparsa Coppa delle Coppe, miglior risultato europeo mai centrato dall'Atalanta. Ma la gestione Percassi ha completamente cambiato dimensioni alla "Dea". Prima la qualificazione per l'Europa League del 2017/2018 che profumava già di sogno, poi addirittura una semifinale sfiorata in Champions League nel 2020 (in un quarto condotto per 1-0 fino all'89° contro il Paris Saint-Germain) e ora anche la finale in Europa League, la prima continentale nella storia del club. Un traguardo reso possibile dallo schiacciante successo sul Liverpool e completato nella doppia semifinale contro l'Olympique Marsiglia. Dovevano vincere i bergamaschi e hanno vinto loro, difendendo il risultato all'andata (1-1) e poi producendo uno schiacciante 3-0 nel ritorno al Gewiss Stadium di Bergamo, seguito dalla festa in città di una tifoseria che anche negli anni più bui non ha mai fatto mancare l'affetto alla sua squadra del cuore.
Finale mercoledì 22 a Dublino: in 12.000 pronti a volare in Irlanda
Così, il sogno di una finale è diventato realtà e anche se l'avversaria - il Bayer Leverkusen imbattuto da 49 partite (record europee) è di quelle che fanno davvero paura i bergamaschi sono pronti a sognare. Il match per il titolo si giocherà mercoledì 22 maggio alle 21 alla Dublin Arena di Dublino, con 12.000 tagliandi riservati al pubblico atalantino destinati ad andare a ruba molto rapidamente. Perché certe occasioni capitano una volta nella vita ed è un peccato perdersele. Come sarebbe un peccato, per la squadra, abbassare la guardia proprio adesso, in un periodo carico di impegni e con la possibilità di vincere prima la Coppa Italia (finale mercoledì 15 all'Olimpico contro la Juventus) e poi l'Europa League, e anche di garantirsi la qualificazione matematica per la prossima Champions League. Ai ragazzi di Gian Piero Gasperini toccheranno 5 partite in 15 giorni, in attesa di conoscere la data del recupero contro la Fiorentina. Importantissimo già il primo impegno, domenica a Bergamo contro la Roma, che come i neroazzurri occupa il quinto posto nella classifica di Serie A con 60 punti. Uno scontro diretto che - più per i giallorossi che per i padroni di casa, in virtù del match in meno - potrebbe rivelarsi determinante nella lotta Champions.
Roma beffata dal Leverkusen, ma merita comunque applausi
Come accennato, l'avversaria dell'Atalanta nella finale di Dublino sarà il Bayer Leverkusen, avversaria pericolosissima che nell'intera stagione non ha ancora conosciuto la sconfitta. Giovedì i tedeschi hanno allungato a 49 la loro striscia di risultati utili consecutivi, strappando un 2-2 in extremis contro una Roma combattiva che ha sognato a lungo di portare la sfida ai supplementari, grazie al vantaggio di 2-0 che aveva inizialmente permesso di "annullare" lo stesso passivo incassato nel duello di sette giorni prima allo Stadio Olimpico. Ma poi la superiorità dei campioni della Bundesliga è venuta fuori, con la rete dell'1-2 che ha riportato i tedeschi in vantaggio nel punteggio complessi vo e quindi il 2-2 a 97esimo che ha permesso di salvare di nuovo il risultato e aggiornare il record europeo di imbattibilità. Ai ragazzi di Xabi Alonso rimangono 4 partite per chiudere la stagione senza sconfitte: 2 in campionato, la finale della Coppa nazionale e quella contro l'Atalanta. La quale sogna un'impresa che, proprio per questi motivi, sarebbe ancora più epica. Sul match secco tutto può succedere. E la "Dea" ha dimostrato di non temere nessuno.
Anche la Fiorentina in finale, in Conference League
Come nel 2023, con Inter (Champions) e Roma (EL), le italiane impegnate nelle finali europee saranno due, visto che insieme all'Atalanta lotterà per un trofeo anche la Fiorentina, finalista in Conference League. Dopo il 3-2 dell'andata al Franchi contro i belgi del Club Brugge, i viola hanno difeso il vantaggio pareggiando per 1-1 nella gara di ritorno in trasferta a Bruges, conquistando così un posto per la finale del 29 maggio (ore 21) all'Agia Sophia di Atene, lo stadio dell'AEK ristrutturato nel 2022. Curiosamente, i toscani se la vedranno proprio contro una greca, l'Olimpiacos, che dopo il 4-2 dell'andata contro l'Aston Villa ha vinto anche al ritorno (2-0), diventando la seconda squadra nella storia del proprio paese a raggiungere una finale europea.
Partite Champions League, dove vederle
Gli appassionati delle partite di Champions League devono fare particolare attenzione a dove sintonizzarsi per non perdersi i match perché nessuno trasmetterà la competizione nella sua interezza. La maggior parte delle partite sono trasmesse in abbonamento da Sky, anche tramite Now, e da Mediaset, sulla piattaforma di streaming a pagamento Infinity e in chiaro su Canale 5, ma solo nel caso di un match del martedì e della finale. Amazon Prime Video invece trasmette in esclusiva ogni mercoledì la miglior partita in cartellone
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