Qui Utah Jazz
I Memphis Grizzlies sono fra i candidati a un comeback sonoro quest'anno. Nella passata stagione, molto peculiare, tutti i loro titolari e pezzi di rotazione si sono infortunati, chiudendo la stagione al 13° posto a ovest e prendendo una scelta alta al Draft, la #9.
Questa è stata sfruttata per arrivare a Zach Edey, giocatore di culto a livello collegiale, esperto nonché sostituto naturale di Steven Adams, corpaccione perfetto per arrivare a rimbalzo, portare blocchi e fare da prima linea di difesa al ferro per innescare i letali aiuti di Jaren Jackson Jr., uno dei migliori difensori NBA. Il rookie avrà tanti minuti fin da subito e, nonostante l'assenza di JJJ, permetterà a coach Jenkins di attuare la solita strategia difensiva eccellente: i Grizzlies, prima dello scorso anno particolare, hanno chiuso 3 stagioni di fila in top-5 per defensive rating.
A offrire certezze ci sarà Ja Morant, che lo scorso anno è rientrato solo per 9 partite, 6 delle quali sono state vinte da Memphis: in questa span, ha girato a 25 punti e 8 assist di media, ricordando a tutti per quale motivo fosse un candidato MVP appena l'anno prima. Con queste premesse, le ambizioni e il livello medio di Memphis sembrano più alti di quelli di Utah, nonostante i 4 infortunati (GG Jackson II - Jaren Jackson Jr. - Luke Kennard - Vince Williams Jr.).
Qui Memphis Grizzlies
Per i Utah Jazz, questa sarà una stagione molto particolare. Hanno una scelta protetta top-10, il che significa che non andranno oltre una certa soglia di vittorie per non perderla, probabilmente facendo riposare a stagione in corso alcuni dei titolari o scambiandoli.
Jordan Clarkson, sesto uomo di livello da 17 punti ad allacciata di scarpe, è fra i candidati a partire, visti i suoi 32 anni che lo rendono un pesce fuor d'acqua in un contesto così giovane. Discorso simile per John Collins, che ha superato da poco i 27 ma che potrebbe trovarsi a cedere il proprio posto da titolare a compagni con maggior potenziale come Taylor Hendricks: l'ex Hawks, nel suo primo anno a Salt Lake City, ha comunque tirato fuori una solida annata da 15 punti e 8 rimbalzi con un discreto 53.2% dal campo e il 37.1% da tre punti.
L'attacco dei Jazz, però, è stato bello da vedere e quasi positivo (17° offensive rating, compensando parzialmente il 30° e ultimissimo posto in difesa) soprattutto grazie a Lauri Markkanen, stella della squadra che avrebbe forse meritato maggior considerazione in ottica All-Star Game e All-NBA Team, non qualificato a causa delle poche gare giocate (55). Parliamo di un 23+8 di media con efficienza stellare (56% da 2, 40% su 8.2 triple tentate) a partita, una vera e propria arma letale che starà come minimo ancora per un anno a Utah, blindato dal rinnovo estivo. Nonostante il materiale interessante, però, il resto del roster è molto grezzo e da sviluppare, e c'è anche una scelta da difendere: vincere partite passerà in secondo piano anche quest'anno.
Statistiche e curiosità
- i Jazz, nonostante il fondo della classifica, hanno avuto on offensive rating neutro (115.4, 17°) nel 2023/24
- i Grizzlies, prima dello scorso anno particolare, hanno chiuso 3 stagioni di fila in top-5 per defensive rating
- Ja Morant lo scorso anno è rientrato solo per 9 partite, 6 delle quali sono state vinte da Memphis
- i Grizzlies sono senza 4 pezzi di rotazione su 15: GG Jackson II - Jaren Jackson Jr. - Luke Kennard - Vince Williams Jr.
Le probabili formazioni:
Utah Jazz Collin Sexton - Keyonte George - Lauri Markkanen - Taylor Hendricks - John Collins/Walker Kessler
Memphis Grizzlies Ja Morant - Marcus Smart - Desmond Bane - Brandon Clarke - Zach Edey
Il nostro pronostico Utah Jazz Memphis Grizzlies