Qui Cleveland Cavaliers
Anche senza Evan Mobley, fuori per un problema al polpaccio, gli assoluti favoriti di questa sfida sono i Cleveland Cavaliers. Con un record di 35 vittorie e 6 sconfitte, sono la squadra più vincente in NBA al momento, e in casa hanno uno storico stagionale di 20-2.
Il loro offensive rating da 121.8 punti per 100 possessi è il migliore della Lega, mentre la loro difesa si classifica al 9° posto: solo Celtics, Grizzlies, Thunder, Rockets e Mavericks sono top-10 in entrambe le categorie. Contro una difesa pessima come quella di Phoenix (24°) si presume che l'attacco possa fare faville, nonostante l'assenza di Beal sotto questo aspetto vada più a favore dei Suns.
Sarà molto importante il rendimento soprattutto delle guardie come Darius Garland e Donovan Mitchell: il primo gira a 21 punti e 7 assist di media, fungendo da metronomo e convertendo le sue quasi 7 triple tentate a partita con un clamoroso 42.4%; 40.1% su oltre 9 triple di media è invece la cifra di Mitchell, che si assesta sui 23 punti e 4.5 assist a partita.
Qui Phoenix Suns
I Phoenix Suns hanno un record di 21-20 valido per la zona Play-In nella Conference opposta, al 10° posto a parimerito con i Golden State Warriors, ma la situazione è a dir poco pessima in rapporto al monte ingaggi, il più alto della NBA.
La squadra è in piena emergenza, come dimostrano i recenti cambiamenti. Bradley Beal (in dubbio per stasera), per il quale i Suns hanno ipotecato il futuro e al quale pagheranno oltre $50 milioni di stipendio annuo per questa e altre due stagioni, è stato spostato in panchina un po' per ragioni tattiche, un po' per convincerlo a rimuovere la clausola contrattuale di rinuncia a qualsiasi scambio e ad andarsene a causa delle prestazioni "povere". Un discorso simile vale per Jusuf Nurkic, che ha giocato solo 2 delle ultime 11 gare (salterà anche questa), stando in campo non più di 19 minuti in quelle apparizioni, e che è apertamente sul mercato. L'aggiunta di Nick Richards da Charlotte in cambio di Josh Okogie serve proprio a rimpiazzare il bosniaco. Il lungo, appena arrivato, ha esordito con una prestazione da 21 punti e 11 rimbalzi contro i Pistons: è molto più energico, mobile e orientato difensivamente, e soprattutto ha un ottimo stipendio, candidandosi a diventare sia il titolare sia quello che chiude le partite in breve tempo, se non da subito.
Detto questo, la sola buona notizia è che dallo spostamento di Beal in panchina sono arrivate 6 vittorie in 8 gare, grazie all'aiuto di un calendario facilissimo (le due sconfitte sono state atroci) ma riguardo al quale non bisogna essere schizzinosi. Migliorato anche molto il rendimento di Devin Booker, finora molto sottotono: senza l'ex Wizards di fianco sin dal primo minuto, i quintetti sembrano molto più equilibrati, e Book è tornato a girare a 32.9 punti di media nella ultime 7, tirando con il 50.4% dal campo e il 36.9% su 9 triple tentate a partita, condendo tutto con 6.7 assist. Ha superato i 30 punti in 6 delle ultime 7 e non è mai sceso al di sotto di questa soglia nelle ultime 5.
Statistiche e curiosità
- Booker è tornato a girare a 32.9 punti di media nella ultime 7, accompagnati da 6.7 assist
- Booker ha superato i 30 punti in 6 delle ultime 7 e non è mai sceso al di sotto di questa soglia nelle ultime 5
- Booker ha superato la linea dell'over punti+assist in 6 delle ultime 7, striscia in corso di 5 consecutive
- la difesa dei Cavaliers concede qualcosa in difesa alle guardie avversarie: 22° in NBA, 65.6 punti concessi a partita
Le probabili formazioni:
Cleveland Cavaliers Darius Garland - Caris LeVert - Donovan Mitchell - Dean Wade - Evan Mobley
Phoenix Suns Tyus Jones - Devin Booker - Ryan Dunn - Kevin Durant - Nick Richards/Mason Plumlee
Il nostro pronostico Cleveland Cavaliers Phoenix Suns