Pinot è sempre stato un ciclista diverso dagli altri, amante degli animali e della solitudine
Thibaut Pinot, classe 1990, è un ex ciclista su strada francese, che ha gareggiato da professionista per oltre un decennio, dal 2010 al 2023; scalatore talentuoso, è stato una vera e propria icona del ciclismo moderno, un personaggio capace di incarnare l’essenza dello sport, alternando trionfi esaltanti a strazianti sconfitte.
La vita e la carriera di Pinot
La carriera professionistica di Pinot inizia nel 2010, ma è il 2014 l’anno della vera e propria consacrazione: infatti, il ciclista francese conquista un sorprendente terzo posto nella classifica generale del Tour de France, vincendo anche la maglia bianca come miglior giovane della competizione. Così i tifosi francesi iniziano a vedere in lui un nuovo idolo, il successore di Bernard Hinault, ultimo vincitore francese del Tour; pressione che comincia a diventare però un fardello troppo pesante per un ragazzo come lui, timido e riservato.
Il primo successo prestigioso in una classica monumento arriva invece nel 2018, con il trionfo al Giro di Lombardia: è il punto più alto della sua carriera, conseguito proprio in una delle competizioni a cui teneva di più. L’anno successivo, proprio in un momento di forma smagliante, dopo aver vinto due tappe consecutive al Tour de France, che gli avevano fatto guadagnare un’ottima posizione nella classifica generale, subisce un brutto infortunio al ginocchio che lo costringe al ritiro. Memorabili le immagini che lo mostrano in lacrime, consolato dai compagni.
La sua carriera, trascorsa interamente con la squadra francese Groupama-FDJ, lo ha visto conquistare una tappa al Giro d’Italia, tre al Tour de France e due alla Vuelta a España, oltre alla maglia azzurra di miglior scalatore al Giro d’Italia 2023.
Alcune curiosità su Thibaut Pinot
Ecco alcune curiosità sul ciclista colombiano:
- Le origini e il carattere introverso. Nel corso della sua carriera professionistica, Thibaut Pinot ha conquistato il pubblico e i tifosi non solo per le sue imprese, ma anche per il suo carattere, timido ed introverso, autentico e amante della natura, “umano” nel vero senso della parola. Nato e cresciuto in Francia, nell’Alta Saona, la vita di Thibaut Pinot è sempre stata strettamente legata alla sua terra natale: fin da piccolissimo ha sviluppato un grande amore per la natura, la campagna e gli animali; i suoi genitori Régis, sindaco di Mélisey e gestore di un’impresa di pompe funebri, e Marie-Jeanne, hanno sempre sostenuto la sua passione per le due ruote, ma hanno sempre cercato di mantenere in lui il contatto con le origini semplici e umili.
- L’importanza della natura. La connessione con la natura è sempre stata fondamentale nelle scelte di vita di Thibaut Pinot, come è evidente anche sulle sue pagine social. Fondamentale, per lui, l’amore per gli animani, in particolare le sue capre, una delle quali, Kim, è diventata una star sui social media con un proprio account Instagram, aperto durante il lockdown. Un altro dei suoi passatempi è la pesca; in particolare, ama andare a pescare carpe di notte, attività che riflette il suo bisogno di pace solitaria, lontano dal caos del mondo e della notorietà.
- Il ciclismo come passione. A differenza di tanti suoi colleghi, Pinot non ha mai vissuto il ciclismo in modo totalizzante: le due ruote erano per lui una passione e non un’ossessione. Proprio per questo suo modo di vivere la notorietà è sempre risultato affascinante.
- Dopo il ritiro. Dopo aver abbandonato le due ruote, Thibaut Pinot è tornato alle sue origini, lontano dalla pressione mediatica e dal caos della vita da ciclista professionista; si gode la natura, i suoi animali e la sua famiglia, finalmente tornato alla sua amata campagna.
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