De Vlaeminck è stato uno dei massimi esponenti del ciclismo internazionale: scopriamo di più su di lui
Roger De Vlaeminck, classe 1947, è un ex ciclista belga; corridore completo, gareggiava sia su strada sia come pistard e ciclocrossista. Considerato tuttora uno dei principali ciclisti della sua generazione e uno dei maggiori interpreti nelle corse in linea di un giorno, ha gareggiato nel professionismo per 15 anni, tra il 1969 e il 1984, riuscendo ad imporsi in tutte le 5 classiche monumento e diventando il principale rivale di Eddy Merckx.
La vita e la carriera di De Vlaeminck
La passione per la bicicletta nasce in Roger De Vlaeminck molto presto: è un amore trasmessogli dal fratello maggiore Erik, anch’egli campione delle due ruote, ma nel ciclocross. È così che Roger si dedica con successo a entrambe le discipline fin da giovanissimo, dando dimostrazione della sua straordinaria polivalenza: in particolare il ciclocross gli regala le prime soddisfazioni, e ha un ruolo fondamentale nell’insegnargli a gestire la bicicletta nelle condizioni più difficili, cosa che lo aiuterà tantissimo nelle gare sul pavé. Nel 1968, così, De Vlaeminck vince il campionato del mondo di ciclocross tra i dilettanti. Passato al professionismo su strada l’anno successivo, il ciclista belga continua comunque a mantenere vivo l’interesse per il ciclocross, in cui diventerà campione del mondo élite nel 1975.
La prima conquista importante su strada arriva nel 1970, quando Roger De Vlaeminck vince la Liegi-Bastogne-Liegi; ma è sulla Parigi-Roubaix che ha le migliori soddisfazioni, scrivendo alcune delle pagine più importanti della sua carriera: con 4 primi posti, infatti, si guadagna il soprannome di Monsieur Roubaix.
Il palmares di Roger De Vlaeminck è ricco di vittorie e premi; nel corso della sua carriera, infatti, vinse in totale 259 corse su strada, conquistando tutte e cinque le classiche monumento: 3 Milano-Sanremo (1973, 1978 e 1979), 1 Giro delle Fiandre (1977), 4 Parigi-Roubaix (1972, 1974, 1975 e 1977), 1 Liegi-Bastogne-Liegi (1970) e 2 Giro di Lombardia (1974 e 1976); questo record è un primato assoluto, che condivide con i connazionali Rik Van Looy e Eddy Merckx, il suo principale rivale per le classiche. Inoltre, conquistò la medaglia d’argento ai campionati del mondo professionisti nel 1975 e il campionato del mondo di specialità tra i dilettanti nel 1968 e tra i professionisti nel 1975.
Alcune curiosità su Roger De Vlaeminck
Ecco alcune curiosità sull’ex campione belga:
- I soprannomi. Roger De Vlaeminck viene ricordato con diversi soprannomi: il principale è quello di Gitano di Eeklo, nome che gli deriva principalmente dalla sua indole ribelle, nomade e insofferente alle regole, che lo portava a correre in modo istintivo. La sua forte personalità lo portava ad essere uno spirito libero: De Vlaeminck, infatti, non amava sottostare alle gerarchie di squadra o alle tattiche predefinite, preferendo seguire il suo istinto; inoltre, non si limitava a una sola disciplina o tipologia di corsa, ma dimostrava una straordinaria capacità di adattamento e, appunto, uno “spirito nomade” nel mondo del ciclismo, gareggiando su terreni e in condizioni molto diverse. A questo soprannome si affiancò poi quello di Monsieur Roubaix, per le sue straordinarie performance alla Parigi-Roubaix, una delle corse più difficili e prestigiose del ciclismo: il ciclista belga, infatti, vinse la gara per ben quattro volte, record che ha detenuto in solitaria per molti anni, prima che fosse eguagliato da Tom Boonen nel 2012, arrivando poi secondo altre 4 volte (1970, 1978, 1979 e 1981) e terzo nel 1976.
- La rivalità con il Cannibale. Nel corso della sua carriera professionistica, Roger De Vlaeminck si è confrontato con quello che è diventato il suo più grande rivale, il collega belga Eddy Merckx, uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi. Da un lato il Gitano, dall’altro il Cannibale: due campioni completamente diversi l’uni dall’altro, ma che sono stati in grado di confrontarsi con determinazione, segnando un’epoca nel panorama internazionale del ciclismo.
- Alcune curiosità. Oltre alla strada, De Vlaeminck si è cimentato con successo anche nel ciclocross, vincendo due mondiali, e sulla pista, dimostrando di essere un corridore estremamente versatile, capace di gareggiare in tutte le condizioni, e di essere un avversario temibile su ogni tipo di terreno.
- Roger De Vlaeminck dopo il ritiro. Dopo aver deciso di lasciare il ciclismo agonistico, nel 1984, De Vlaeminckè rimasto comunque nel mondo delle due ruote come team manager e commentatore.
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