Carapaz è un emblema dello sport per la sua Nazione, simbolo di resilienza e determinazione
Richard Carapaz, nome completo all’anagrafe Richard Antonio Carapaz Montenegro, è un ciclista ecuadoriano; classe 1993, corre per il team EF Education-EasyPost, con caratteristiche da scalatore.
La vita e la carriera di Carapaz
Nato in un ambiente rurale, umile e modesto, Richard Antonio Carapaz Montenegro rappresenta per l’Ecuador un’icona nazionale, simbolo di resilienza e determinazione: la sua è storia di un “campesino”, un contadino, che ha trasformato i sacrifici e la fatica in importanti trionfi. La vita di campagna, infatti, dura e disciplinata, lo ha visto accostarsi alle due ruote come fondamentale mezzo di locomozione; quella per il ciclismo, quindi, è una passione nata per caso: dalla necessità di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto, infatti, divenne il suo grande amore.
Fondamentale per la sua carriera fu l’incontro, avvenuto quando aveva solo 15 anni, con l’ex ciclista olimpico Juan Carlos Rosero, noto come Il Condor delle Ande, che divenne il suo mentore e lo invitò nella sua scuola di ciclismo: è stato proprio Rosero ad insegnare al giovane Carapaz a volare sulle due ruote ed è a lui che deve tanto per essere arrivato dove ora si trova.
Trasferitosi in Colombia per superare le limitazioni del suo Paese di origine, dove il ciclismo era poco sviluppato, Carapaz iniziò a competere a livello di giovanili: nel 2013 vinse il campionato panamericano Under-23, due anni dopo conquistò la prestigiosa Vuelta de la Juventud colombiana, il primo straniero a vincere il trofeo; nel frattempo, superò le difficoltà dovute ad un grave incidente che ne compromise la carriera.
Il debutto professionistico arriva nel 2016: Carapaz vola in Europa, per gareggiare con il team spagnolo Lizarte, prima di passare, l’anno successivo, al WorldTeam Movistar. La prima grande svolta arrivò nel 2018: il ciclista ecuadoriano vinse una tappa alla Vuelta a Asturias e la sua prima storica tappa in un Grande Giro, a Montevergine di Mercogliano al Giro d’Italia, diventando il primo ecuadoriano a riuscire nell’impresa, arrivando al quarto posto assoluto nella classifica.
L’anno della consacrazione è il 2019: Carapaz, alla 14ª tappa del Giro d’Italia a Courmayeur, conquistò la maglia rosa e non la lasciò più fino a diventare il primo ecuadoriano a vincere un Grande Giro.
Passato al team Ineos Grenadiers, Carapaz continuò a raccogliere successi, ottenendo il secondo posto alla Vuelta a España 2020 e il terzo posto al Tour de France 2021; nello stesso anno, vince la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo, scrivendo la storia dello sport ecuadoriano ed entrando, così, nel ristretto gruppo di ciclisti che sono saliti sul podio di tutti e tre i Grandi Giri e hanno vinto un oro olimpico.
Attualmente in forza al team EF Education-EasyPost, Carapaz ha avuto una stagione 2025 con alti e bassi, terminandola bruscamente con una caduta al Giro di Lombardia.
Alcune curiosità su Richard Carapaz
Ecco alcune curiosità sul ciclista ecuadoriano:
- I soprannomi. Richard Carapaz ha due soprannomi principali: La Locomotora del Carchi, o semplicemente La Locomotora, nome che deriva dalla sua potenza in salita e dalla sua provincia natale, Carchi; El Jaguar de Tulcán, che fa riferimento alle sue caratteristiche di scalatore e alla città di Tulcán, capoluogo della sua provincia.
- La vita privata. Carapaz è un atleta piuttosto riservato, che non ama mettere la sua vita privata sotto ai riflettori: sposato con Tania, è padre di due figli, Richard Santiago e Eimy Sofía; molto legato alla sua terra e alla sua famiglia, dedica spesso le sue vittorie ai suoi affetti e rientra spesso in Ecuador, dove è diventato un modello per i giovani della sua comunità.
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