Nba Night: Boston vs Dallas
Ci siamo. Boston contro Dallas: in palio il titolo Nba. Le Finals 2024 consacreranno campione la sesta franchigia diversa negli ultimi sei anni. Nel 2019 trionfarono i Toronto Raptors, 12 mesi dopo i Los Angeles Lakers, quindi Milwaukee Bucks, Golden State Warriors e Denver Nuggets. Stavolta la Eastern Conference in finale sarà rappresentata dai Celtics, testa di serie n.1, e la Western Conference dai Mavericks, testa di serie n.5. Una conferma e una sorpresa, insomma, rispetto alla griglia playoff iniziale. In post season non si è visto per cifra di gioco espressa uno squadrone "intoccabile" rispetto a corazzate del passato tipo Warriors dell'era Curry-Durant, però il cammino delle finaliste è stato "liscio". Boston ha perso appena 2 partite, Dallas 5 sovvertendo sempre il fattore campo e senza mai dover affrontare le insidie di una Gara 7. La serie comincerà al Garden di Beantown alle 2.30 dalle notte italiana tra giovedì e venerdì. Ecco le forze in campo: protagonisti, percorso, chiavi tattiche e strategiche, i giocatori cruciali della sfida. E il pronostico.
LE SQUADRE
QUINTETTO BOSTON: Holiday, White, Brown, Tatum, Porzingis.
PRINCIPALI RISERVE BOSTON: Pritchard, Hauser, Horford.
QUINTETTO DALLAS: Doncic, Irving, Jones, Washington, Gafford.
PRINCIPALI RISERVE DALLAS: Green, Kleber, Lively.
IL PERCORSO
BOSTON: 4-1 su Miami al 1° turno, 4-1 su Cleveland al 2° turno, 4-0 su Indiana in finale di Conference a Est.
DALLAS: 4-2 sui Los Angeles Clippers al 1° turno, 4-2 su Oklahoma City al 2° turno, 4-1 su Minnesota in finale di Conference a Ovest.
L'ANALISI
BOSTON PUNTI DI FORZA
I Celtics hanno giocato 6 finali di Conference negli ultimi 8 anni. Sono alle seconde Finals. Maturi, hanno fatto tutti i passi necessari per vincere, incluso imparare dalla sconfitte per provare a trionfare al culmine del percorso di crescita del nucleo capitanato dai Jays, Jayson Tatum e Jaylen Brown. Sono una squadra equilibrata, secondi per rating offensivo ai playoff 2024 e terzi per quello difensivo. Hanno il giusto mix di veterani, Horford e Holiday, e talenti, i Jays, Porzingis e White, con l'età giusta per raccogliere i frutti di anni di semina. Vantano il vantaggio campo e il 2-0 in stagionale regolare negli scontri diretti.
BOSTON PUNTI DEBOLI
Ai playoff 2024 non hanno ancora mostrato la loro miglior pallacanestro. Neanche vicini. Vincono con le triple, sono la squadra che ne ha prese di più in stagione regolare prima e ai playoff poi, ma a volte sembra mancare loro un piano B quando non entrano (14.6 di media su 39.8 tentativi in post season). Non hanno un regista classico: Holiday e White sono giocatori completi, non facilitatori naturali. E non hanno un capobranco specializzato nel vincere la partita in volata. Tatum è un realizzatore indiscutibile, ma non l'agonista con quelle caratteristiche per ferocia e lucidità. Gli spettri dei flop sul più bello dei playoff del recente passato potrebbero poi riemergere in caso di serie equilibrata. I Celtics in questi playoff non sono stati testati nelle difficoltà. Come reagiranno, nel caso?
DALLAS PUNTI DI FORZA
Doncic, anzitutto. Detto niente, provate voi a fermarlo. Poi la voglia di rivincita di Irving. Che a Boston ha deluso e che se motivato a puntino diventa ancor più insidioso. E una frontline di clamoroso atletismo: Jones, Washington, Gafford e Lively sono saltatori spettacolari e difensori dedicati. Quindi la maturità di Coach Kidd che è cresciuto tanto, in questi playoff ha vinto il confronto con allenatori più propagandati come Daigneault e Finch. I Mavs dal mercato di riparazione, che ha portato in Texas Washington e Gafford via scambi, hanno svoltato. Più completi, finalmente funzionali a Luka. Da allora in fiducia: si sentono la squadra del destino. Abituati a giocare e vincere contro pronostico.
DALLAS PUNTI DEBOLI
La continuità di Irving è tutta da dimostrare. Sui due lati del campo, dentro la partita e di partita in partita. Il cast di supporto è stato eccezionale ai playoff, appunto, in modo persino inaspettato. I vari Washington, Jones e la matricola Lively, strepitosa oltre ogni verosimile attesa, sapranno mantenere questo livello di prestazioni o l'asticella stavolta si rivelerà troppo alta per i loro parametri? L'entusiasmo potrà compensare i limiti d'esperienza? La chiave saranno i rimbalzi: i Celtics hanno fatto meglio di tutti sinora, mettendo le mani sul 53.6% delle carambole sotto i tabelloni, garantendosi seconde opportunità quando i tiri da 3 non entrano. I Mavs sono stati migliori degli avversari playoff dei Celtics, però comunque solo sesti in assoluto, a rimbalzo, col 51.4%. Potrebbe non bastare.
L'UOMO CHIAVE
BOSTON: Kristaps Porzingis. Il 28enne centro lettone non gioca dal 30 aprile, da Gara 4 del primo turno playoff contro Miami. Allora, contro gli Heat, si infortunò al polpaccio sinistro. I Celtics hanno potuto sopperire alla sua assenza contro avversari meno forti dei Mavs, ma contro lunghi atleticamente straripanti come Gafford e Lively il 38enne Horford ha bisogno di rinforzi sotto canestro. E dunque Porzingis rientrerà, già da Gara 1 delle Finals. Non al 100%, vedremo in quali condizioni. Ma ci sarà. Per garantire attacco, in stagione regolare ha segnato 20 punti per partita, per garantire appunto profondità nella posizione di centro. Le alternative altrimenti sarebbero Kornet e Tillman, onestamente non sarebbero adeguate al palcoscenico. Porzingis è un ex: a Dallas da spalla di Doncic non ha funzionato, avrà l'extra motivazione di dimostrare ai texani che si sono sbagliati con lui, a lasciarlo partire. Se gioca al meglio può far pendere l'ago della bilancia dalla parte di Boston, è il Fattore X dei Celtics. Ma sarà al meglio, dopo oltre un mese d'assenza?
DALLAS: Luka Doncic. Il miglior giocatore delle Finals. Non di poco. In una lega di giocatori, di star power, in una logica Nba, un vantaggio non da poco. Se in Europa tende a trionfare la squadra migliore, in America quella con la stella più abbagliante, solitamente. Contro Clippers e Thunder era andato a strappi, condizionato anche dall'acciacco a un ginocchio, poi nella serie con Minnesota è esondato. La tripla in faccia a Gobert per sbancare il Target Center di Minneapolis in Gara 2 è già un tiro playoff iconico. La prestazione di Gara 6 per chiudere i conti, i 36 punti conditi da scenate da padrone del palcoscenico, alla LeBron, con gli insulti in faccia al rapper Snoop Dogg a bordocampo, è stata da capobranco. Terzo nella corsa all'Mvp stagionale, poi vinto da Nikola Jokic, si gioca col lungo serbo lo status di miglior giocatore al mondo, oggi. Un trionfo alle Finals potrebbe portare sul suo carro gli indecisi…E' più alto e più grosso di Holiday che proverà in prima battuta a contenerlo. E ha letture di gioco migliori di Brown che ci proverà in seconda battuta.
PERCHE PUO VINCERE BOSTON
Perché i primi 6 giocatori, il quintetto più Horford, per qualità complessiva sono superiori ai primi 6 avversari. Perché i Celtics hanno avuto il miglior record Nba in stagione regolare vincendo 64 partite e ai playoff hanno dominato le serie dell'Est. Hanno certezze consolidate. Perché Jaylen Brown è cresciuto rispetto al passato, lo dimostra il riconoscimento di Mvp della finale dell'Est. Nei finali punto a punto i verdi hanno ovviato all'assenza di un closer d'elite da cooperativa, con giocate decisive alternate di Holiday, Brown, White e Tatum. Il rientro di Porzingis allunga la rotazione e non può che migliorare il livello di gioco così così espresso ai playoff, mascherato dai successi agevoli facilitati dagli infortuni avversari, privi di Butler e Rozier, Allen e Mitchell, Haliburton e Mathurin.
PERCHE PUO VINCERE DALLAS
Perché ha il miglior giocatore della serie, Doncic. E il secondo giocatore più temibile della serie nei finali in volata, Irving, proprio dietro lo sloveno. Perché ha giocato una pallacanestro migliore rispetto a quella di Boston, sinora, durante i playoff 2024. Perché ha un organico più profondo, basti dire che è finito ai margini della rotazione Tim Hardaway, tra i migliori 6° uomo Nba in stagione regolare. Perché gioca "leggera", nessuno l'immaginava arrivare sino in fondo, la pressione sarà soprattutto sugli avversari. Perché Kidd è allenatore più esperto di Mazzulla. Perché se Nembhard e McConnell di Indy hanno messo in difficoltà il perimetro dei Celtics, allora chissà Doncic e Irving cosa possono fare…
IL PRONOSTICO: 4-2 Dallas.
Riccardo Pratesi
Twitter: @rprat75
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