L'albo d'oro dei Mondiali di calcio: la leggenda della Coppa del Mondo tra trionfi storici e dominatori assoluti
Il Campionato mondiale di calcio rappresenta l'evento sportivo più prestigioso, iconico e seguito del pianeta. Dalla prima storica edizione disputata nel 1930 in Uruguay fino ai giorni nostri, alzare al cielo la Coppa del Mondo è il sogno supremo di ogni calciatore e l'ambizione di intere nazioni. Solo un ristrettissimo cerchio di selezioni nazionali è riuscito, nel corso dei decenni, a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro di questa competizione, dando vita a dinastie calcistiche leggendarie e a rivalità che hanno segnato la storia dello sport.
Il Brasile e il primato dei cinque titoli mondiali
In cima alla classifica delle nazioni più vincenti della storia del calcio si posiziona, solitario, il Brasile. I verdeoro vantano ben cinque titoli mondiali (1958, 1962, 1970, 1994, 2002), un record assoluto che ha radicato il mito del Futebol in ogni angolo del globo.
La nazionale brasiliana è stata la culla di talenti inarrivabili, a partire da Pelé, l'unico calciatore della storia capace di vincere tre edizioni del torneo, fino ad arrivare alla straordinaria generazione che nel 2002, guidata da stelle del calibro di Ronaldo "Il Fenomeno" e Ronaldinho, ha conquistato l'ultimo oro mondiale a Yokohama. Il Brasile detiene anche un altro primato unico e indicativo della sua costanza: è l'unica federazione ad aver preso parte a tutte le fasi finali della competizione fin dalla sua nascita.
L'inseguimento europeo: i quattro trionfi di Italia e Germania
Subito dietro ai maestri sudamericani si accende un duello tutto europeo tra Italia e Germania, entrambe ferme a quota quattro trionfi iridati.
Gli Azzurri hanno costruito la propria leggenda attraversando epoche calcistiche profondamente diverse. I primi due successi arrivarono negli anni Trenta (1934 e 1938) sotto la guida del CT Vittorio Pozzo. In epoca moderna, la Nazionale italiana ha firmato altre due imprese memorabili: il trionfo in Spagna nel 1982, trascinata dai gol di Paolo Rossi e dall'urlo di Marco Tardelli, e la magica notte di Berlino del 2006, culminata con la vittoria ai rigori contro la Francia sotto il cielo della Germania.
La Germania (che ha conquistato i suoi primi tre titoli come Germania Ovest) risponde con una costanza e una solidità impressionanti nelle fasi finali. I tedeschi hanno trionfato nel 1954 (nel celebre "miracolo di Berna" contro l'Ungheria), nel 1974 in casa contro l'Olanda di Cruijff, nel 1990 a Roma e, infine, nel 2014 in Brasile, edizione passata alla storia anche per lo sbalorditivo 7-1 inflitto ai padroni di casa in semifinale prima di battere l'Argentina nell'atto conclusivo.
Il riscatto dell'Argentina e le altre grandi potenze del calcio
La geografia del podio mondiale si è modificata recentemente grazie all'impresa dell'Argentina. Trascinata da un monumentale Lionel Messi, l'Albiceleste ha conquistato la sua terza Coppa del Mondo superando la Francia ai calci di rigore, al termine di una delle finali più spettacolari ed emozionanti di sempre. Questo successo ha spezzato un digiuno che durava dal 1986, l'anno del Mondiale messicano dominato dal genio assoluto di Diego Armando Maradona, e si aggiunge al primo storico titolo argentino ottenuto in casa nel 1978.
A quota due titoli ciascuna troviamo altre due grandi nobili del calcio internazionale:
La Francia, campione nel 1998 in casa e nel 2018 in Russia, trascinata in queste due diverse epoche dai talenti di Zinédine Zidane e Kylian Mbappé.
L'Uruguay, vero e proprio pioniere del calcio mondiale, vincitore della prima edizione assoluta nel 1930 e protagonista nel 1950 del clamoroso Maracanazo, la vittoria a Rio de Janeiro che lasciò in lacrime un intero Brasile.
Chiudono l'albo d'oro con un titolo a testa altre due superpotenze europee: l'Inghilterra, che ha trionfato tra le mura amiche nell'edizione del 1966, e la Spagna, capace di salire sul tetto del mondo nel 2010 grazie alla generazione d'oro del Tiki-Taka guidata da Iniesta e Xavi.
Uruguay 1930
La prima storica edizione della Coppa del Mondo si disputò interamente a Montevideo. A contendersi il titolo nell'atto conclusivo furono le due grandi potenze sudamericane dell'epoca. Ad avere la meglio fu l'Uruguay, che superò l'Argentina per 4-2 nella finale dello Stadio Centenario, diventando la prima squadra campione del mondo.
Italia 1934
Il torneo sbarcò per la prima volta in Europa. L'Italia, guidata in panchina dal Commissario Tecnico Vittorio Pozzo, sfruttò al meglio il fattore campo. Nella finalissima di Roma contro la Cecoslovacchia, gli Azzurri si imposero per 2-1 al termine dei tempi supplementari grazie alle reti di Orsi e Schiavio.
Francia 1938
L'Italia concesse uno storico bis consecutivo in terra francese, confermandosi la squadra più forte del pianeta prima della lunga interruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale. La Nazionale di Pozzo superò in finale l'Ungheria con un netto 4-2 a Parigi, trascinata dalle doppiette di Colaussi e Piola.
Brasile 1950
Il Mondiale ripartì dodici anni dopo e passò alla storia per il dramma sportivo del Maracanazo. Al Brasile padrone di casa bastava un pareggio nell'ultima sfida del girone finale per laurearsi campione, ma l'Uruguay compì l'impresa del secolo vincendo 2-1 a Rio de Janeiro grazie al gol decisivo di Alcides Ghiggia, conquistando il suo secondo titolo.
Svizzera 1954
Un'edizione ricordata per il "miracolo di Berna". La formidabile Ungheria di Ferenc Puskás, imbattuta da anni e nettamente favorita, si arrese in finale alla Germania Ovest. I tedeschi, sotto di due gol nei primi minuti di gioco, rimontarono clamorosamente fino al 3-2 finale, conquistando la loro prima Coppa del Mondo.
Svezia 1958
Il Mondiale svedese segnò l'inizio del mito del Brasile e la nascita calcistica di Pelé, allora soltanto diciassettenne. I verdeoro incantarono il mondo e conquistarono il loro primo titolo battendo i padroni di casa della Svezia in finale con un roboante 5-2, grazie anche a due reti del futuro Rei.
Cile 1962
Il Brasile concesse il bis quattro anni dopo, dimostrando la propria superiorità tecnica nonostante il precoce infortunio che tolse Pelé dai giochi nelle prime battute. A trascinare la Seleção ci pensò un immenso Garrincha; i brasiliani sconfissero la Cecoslovacchia per 3-1 nella finale di Santiago.
Inghilterra 1966
Il calcio tornò a casa e i padroni di casa dell'Inghilterra non fallirono l'appuntamento con la storia, vincendo il loro primo e unico titolo mondiale. La finale di Wembley contro la Germania Ovest fu un concentrato di emozioni e polemiche (legata al celebre "gol fantasma" di Hurst), terminata 4-2 per gli inglesi dopo i tempi supplementari.
Messico 1970
Un Mondiale iconico, giocato ad altitudini elevate e caratterizzato dalla "partita del secolo" (la semifinale Italia-Germania 4-3). In finale si sfidarono l'Italia e il Brasile di Pelé, entrambe a caccia del terzo titolo che avrebbe assegnato definitivamente la Coppa Rimet. Vinsero i sudamericani con un netto 4-1.
Germania Ovest 1974
Fu il Mondiale del calcio totale dell'Olanda di Johan Cruijff, che incantò gli spettatori ma si dovette arrendere sul più bello. I padroni di casa della Germania Ovest, guidati dal bomber Gerd Müller e dal capitano Franz Beckenbauer, vinsero la finale di Monaco di Baviera per 2-1, sollevando la neonata Coppa FIFA.
Argentina 1978
In un clima politico pesantissimo a causa della dittatura militare nel Paese, l'Argentina conquistò la sua prima Coppa del Mondo tra le mura amiche. L'Albiceleste, trascinata dai gol del capocannoniere Mario Kempes, sconfisse l'Olanda (nuovamente finalista) per 3-1 dopo i tempi supplementari a Buenos Aires.
Spagna 1982
Il Mondiale dell'orgoglio italiano. Dopo un inizio stentato, l'Italia di Enzo Bearzot superò in sequenza colossi come Argentina, Brasile e Polonia, per poi battere la Germania Ovest per 3-1 nella storica finale del Santiago Bernabéu a Madrid. Paolo Rossi fu l'eroe del torneo e vinse il titolo di capocannoniere.
Messico 1986
L'edizione del 1986 venne letteralmente dominata dal genio di Diego Armando Maradona, protagonista assoluto del torneo (memorabili i suoi gol contro l'Inghilterra, tra la "Mano de Dios" e il gol del secolo). L'Argentina vinse il suo secondo titolo mondiale battendo la Germania Ovest per 3-2 in una finale accesa a Città del Messico.
Italia 1990
Le "Notti Magiche" italiane videro gli Azzurri uscire in semifinale ai rigori. L'atto conclusivo a Roma propose la rivincita di quattro anni prima tra Germania Ovest e Argentina. A spuntarla furono i tedeschi per 1-0 grazie a un calcio di rigore trasformato da Andreas Brehme, agganciando così l'Italia a quota tre titoli.
USA 1994
Il calcio sbarcò negli Stati Uniti e la finale si decise per la prima volta nella storia ai calci di rigore. Al Rose Bowl di Pasadena si sfidarono Italia e Brasile dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari. Gli errori dal dischetto degli Azzurri consegnarono ai verdeoro il loro quarto titolo mondiale.
Francia 1998
Il torneo si allargò a 32 squadre e vide il trionfo dei padroni di casa della Francia. I Bleus, trascinati dalla stella di Zinédine Zidane (autore di una doppietta in finale), schiantarono il Brasile per 3-0 allo Stade de France di Saint-Denis, festeggiando la prima Coppa del Mondo della loro storia.
Corea del Sud-Giappone 2002
Il primo Mondiale organizzato in Asia e congiuntamente da due nazioni fu quello del riscatto di Ronaldo "Il Fenomeno". Dopo i problemi fisici del 1998, l'attaccante guidò il Brasile alla conquista della sua quinta stella (il Penta), segnando una doppietta decisiva nella finale di Yokohama vinta 2-0 contro la Germania.
Germania 2006
L'Italia di Marcello Lippi salì sul tetto del mondo per la quarta volta al termine di un torneo perfetto, vissuto sulla forza del collettivo e della difesa. Nella tesissima finale di Berlino contro la Francia (ricordata anche per l'espulsione di Zidane), gli Azzurri trionfarono ai calci di rigore per 5-3, dopo l'1-1 dei tempi supplementari.
Sudafrica 2010
Per la prima volta nella storia il continente africano ospitò la fase finale di un Mondiale. A trionfare fu la Spagna, che capitalizzò al massimo la filosofia del Tiki-Taka. Nella finale di Johannesburg contro i Paesi Bassi, decisivo fu un gol di Andrés Iniesta nei tempi supplementari (1-0) che regalò alle Furie Rosse il loro primo titolo.
Brasile 2014
La Germania conquistò la sua quarta Coppa del Mondo, diventando la prima nazionale europea a vincere un titolo in territorio sudamericano. I tedeschi umiliarono il Brasile padrone di casa in semifinale con lo storico 7-1, per poi superare l'Argentina di Messi in finale al Maracanà per 1-0 grazie al gol di Mario Götze nei supplementari.
Russia 2018
A vent'anni di distanza dal primo successo, la Francia tornò sul tetto del mondo con una squadra giovane e ricca di talento, guidata in campo da Kylian Mbappé e in panchina da Didier Deschamps. I francesi giocarono un torneo solido e spettacolare, superando la sorpresa Croazia per 4-2 nella finale di Mosca.
Qatar 2022
L'insolita edizione invernale in Medio Oriente si concluse con quella che molti esperti definiscono la finale più bella della storia del calcio. L'Argentina e la Francia si sfidarono a viso aperto fino al 3-3 dei supplementari (con tripletta di Mbappé e doppietta di Messi). Ai calci di rigore l'Albiceleste si impose laureandosi campione per la terza volta, permettendo a Lionel Messi di sollevare l'unico grande trofeo che ancora mancava alla sua bacheca.
Egidio De Padova
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