Boninfante è figlio d’arte, ma si è costruito la sua strada dal basso da solo, senza sconti e sempre con grinta e determinazione
Mattia Boninfante, classe 2004, è un giovanissimo pallavolista italiano; di ruolo palleggiatore, attualmente milita nella Cucina Lube Civitanova, uno dei team della Superlega più titolati e più famosi al mondo. Quella di Mattia è la storia di un talento cristallino che, in pochissimo tempo, è riuscito a diventare da promessa del volley italiano a una realtà consolidata a livello non solo nazionale, ma anche internazionale, capace di bruciare le tappe con una naturalezza disarmante.
La vita e la carriera di Boninfante
Cresciuto in una casa dove, si potrebbe dire, “si mangia pane e pallavolo”, Mattia Boninfante ha visto fin da piccolissimo nascere e crescere in lui una passione innata, un amore che gli scorre nel DNA, ereditato dal papà, cosa che lo ha portato a sviluppare una comprensione tattica del gioco superiore ai suoi coetanei. Ma, lungi dal voler approfittare della sua condizione privilegiata, il giovane palleggiatore veneziano ha saputo tracciare una strada propria, diversa da quella del padre: la sua fisicità imponente (è alto 190 centimetri!), insieme ad un attento studio e ad una spregiudicatezza nel gioco di prima intenzione che lo rende imprevedibile hanno fatto di lui un vero e proprio gioiellino.
Il percorso agonistico di Mattia Boninfante comincia, così, tra le mura domestiche, ma è nel vivaio del Volley Treviso, una delle cantere più prestigiose d’Italia, che si svolge la sua formazione: è qui che Mattia impara i fondamentali, con l’esordio tra i grandi nella stagione 2020-2021, in Serie B.
La vera esplosione avviene, però al Prata di Pordenone, squadra con cui, a soli 17 anni, Boninfante debutta in Serie A3, diventando uno dei protagonisti della conquista della promozione in A2 e della Coppa Italia di categoria: è il segnale che il giovanissimo è pronto per il grande salto. È così che arriva l’esordio in Superlega: è il 2023-2024 quando accetta la chiamata del Modena, che lo porta a giocare nel campionato di massima categoria del volley italiano, uno dei più belli e ricercati del mondo.
L’annata a Modena è una stagione formativa, che lo prepara all’approdo al tempio del volley: nel 2024, infatti, arriva l’ingaggio della Cucine Lube Civitanova, una delle piazze più esigenti d’Europa. E il primo anno è già da capogiro: Boninfante, a testa alta, diventa un importante membro della squadra, che guida alla vittoria della Coppa Italia, ricevendo lui stesso il prestigioso Premio Badiali come miglior Under-23 della Superlega.
Alcune curiosità su Mattia Boninfante
Ecco alcune curiosità sul pallavolista italiano Mattia Boninfante:
- Il volley è una questione di famiglia. Parlare di Mattia senza citare il cognome che porta sarebbe impossibile, ma ridurlo a un semplice “figlio d’arte” non sarebbe giusto per lui e per il suo talento. Mattia Boninfante, infatti, è figlio dello storico palleggiatore azzurro Dante Boninfante, che ha fatto della pallavolo la sua vocazione ed oggi è uno stimato allenatore, attualmente impegnato sulla panchina della Prisma Taranto. Il rapporto con il padre Dante è fatto di stima e confronti tecnici, ma Mattia ha sempre cercato di mantenere la propria indipendenza sportiva, partendo dal basso per meritarsi di splendere sul taraflex senza alcuna raccomandazione.
- Mattia Boninfante e il sogno azzurro. Nonostante la giovanissima età, Mattia Boninfante ha già avuto le sue importanti esperienze a livello internazionale: nel 2020, infatti, inizia il suo percorso in maglia azzurra, con la Nazionale italiana Under-18, con cui si aggiudica l’oro al campionato europeo; continua il suo percorso nelle formazioni giovanili, continuando a collezionare successi, tra cui l’oro al Festival Olimpico Estivo della Gioventù Europea e ai Campionati Europei con l’U-20 nel 2022, e l’argento ai Mondiali U-21 (2023) e agli Europei U-22 (2024). Nel 2025, riceve le prime convocazioni nella Nazionale maggiore, esordendo nella Volleyball Nations League durante la gara contro la Bulgaria.
- La vita privata di Mattia Boninfante. Nonostante non sia semplice mantenere una certa riservatezza quando sei sotto gli occhi dei media, Mattia Boninfante cerca di tenere la sua vita privata sempre lontano dai riflettori, mantenendo un profilo schivo e professionale; chi lo conosce bene parla di lui come di un ragazzo con i piedi per terra, molto legato alle sue radici venete e alla famiglia: ha sempre cercato di conciliare lo sport con la formazione scolastica, continuando la sua vita come un ragazzo “normale”, con le sue passioni (il calcio, i videogiochi, il mare).
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