Italia-Finlandia 2-3: la beffa al tie-break e l’addio agli Europei
Sembrava esserci ancora una strada per Milano, invece l'Italia maschile del volley si è fermata a Torino nel modo più doloroso possibile. La Finlandia ha battuto gli Azzurri 3-2 (21-25, 28-26, 25-16, 20-25, 15-13) nei quarti di finale dell'Europeo maschile 2026, chiudendo una partita che la squadra di Ferdinando De Giorgi aveva iniziato bene e poi provato a rimettere in piedi con una grande reazione. Dopo il successo nel primo set, l'Italia ha perso ai vantaggi il secondo e ha subito un terzo parziale molto complicato, nel quale la Finlandia ha preso immediatamente il controllo. Gli Azzurri hanno però reagito nel quarto, tornando a esprimere maggiore qualità in attacco e trascinando il match al tie-break. E proprio lì è arrivata la beffa: l'Italia si è portata avanti 12-10, sembrava avere l'inerzia dalla propria parte, ma non ha trovato la lucidità necessaria per chiudere. La Finlandia ha pareggiato, ha sorpassato e ha conquistato il match point sul 14-13, prima dell'errore azzurro che ha mandato i finlandesi in semifinale. Una partita sfuggita proprio quando sembrava tornata nelle mani dell'Italia.
Il terzo set e quei punti che potevano cambiare tutto
La sconfitta lascia soprattutto il rimpianto per le occasioni avute. Non è stata una partita nella quale l'Italia sia stata sempre dominata: dopo il passaggio a vuoto del terzo set, gli Azzurri hanno avuto la forza di reagire e di giocarsi fino all'ultimo pallone una sfida diventata estremamente equilibrata. Ma proprio nei momenti decisivi sono emersi i problemi che hanno impedito alla squadra di completare la rimonta. La ricezione ha sofferto la qualità del servizio finlandese e questo ha complicato la costruzione del gioco, mentre in attacco non sempre sono state trovate le soluzioni necessarie per scardinare il muro avversario. Il passaggio più difficile è arrivato nel terzo set, quando la Finlandia ha preso rapidamente il largo senza lasciare all'Italia la possibilità di rientrare. Poi la reazione, il quarto set conquistato e un tie-break nel quale gli Azzurri erano avanti 12-10. A quel punto servivano due punti per andare in semifinale. Ne sono arrivati tre consecutivi della Finlandia. È proprio questa la fotografia più amara della serata: l'Italia ha avuto l'opportunità di chiudere, ma non è riuscita a trasformarla.
De Giorgi e Giannelli: nessun alibi, ora la riflessione
“Quando dovevamo dare la zampata finale siamo mancati”, ha detto De Giorgi: parole che fotografano la delusione del ct, che ha riconosciuto alla Finlandia il merito di aver giocato una partita di grande livello ma ha anche individuato ciò che è mancato alla sua squadra nei passaggi decisivi. Il tecnico ha sottolineato le difficoltà incontrate in ricezione e la necessità di trovare alternative offensive quando il gioco non riusciva a svilupparsi come previsto. Anche Giannelli ha scelto una lettura senza alibi: lo sport può essere crudele, ma dopo una sconfitta del genere bisogna accettare il risultato e rimboccarsi le maniche. Il capitano ha riconosciuto che l'Italia è arrivata tardi a reagire sui fondamentali nei quali la Finlandia era riuscita a metterla maggiormente in difficoltà. Ora si apre inevitabilmente una riflessione più ampia, che riguarda il percorso della Nazionale e anche il futuro di De Giorgi. L'eliminazione nei quarti non cancella la capacità di reazione mostrata durante la partita, ma lascia una serie di interrogativi tecnici: la discontinuità, le difficoltà in ricezione, il rendimento offensivo nei momenti di maggiore pressione e, soprattutto, la gestione di un finale di tie-break che sembrava poter sorridere agli Azzurri e invece è scappato via. La Finlandia ha avuto il merito di crederci fino all'ultimo, ma l’Italia gli ha permesso di farlo.