Hill è considerato uno dei migliori giocatori di basket a livello mondiale, ma si è dimostrato un vero talento fin dai tempi del college
Grant Hill, nome completo all’anagrafe Grant Henry Hill, classe 1972, è un ex cestista statunitense che ha giocato in NBA nel ruolo ala piccola per 19 anni, senza però mai vincere l’anello; dirigente di basket, comproprietario degli Atlanta Hawks della NBA e comproprietario dell’Orlando City SC della MLS, la Major League Soccer, e dell’Orlando Pride della NWSL, la National Women’s Soccer League, è anche comproprietario dei Baltimore Orioles.
La carriera di Hill
La carriera agonistica di Grant Hill inizia già ai tempi delle high school, per poi proseguire al college, quando sceglie di frequentare la Duke University, giocando con i Blue Devils e diventando Giocatore dell’Anno ACC nel 1994, 2 volte All-American NCAA e 2 volte campione NCAA (1991 e 1992).
Considerato uno dei migliori giocatori nella storia della Duke, nonché uno dei migliori del basket universitario della sua epoca, Hill si laurea nel 1994 e viene subito selezionato dai Detroit Pistons come la terza scelta assoluta al draft NBA: già alla sua prima stagione mostra tutte le sue doti e le sue potenzialità, dominando la squadra in ogni statistica a fine anno e diventando subito uno dei giocatori preferiti dai tifosi, gudagnandosi da parte del coach Don Chaney il paragone con Magic Johnson e Larry Bird; a fine stagione si divide inoltre il titolo di Rookie of the Year Award con Jason Kidd.
Nel corso delle stagioni seguenti, Hill continua a salire di rendimento e di considerazione in NBA, risultando all’All-Star Game il giocatore più votato della lega, anche più di Michael Jordan, e venendo inserito per la prima volta nell’All-NBA Team (dove verrà inserito per 5 stagioni consecutive).
Nonostante le eccellenti prestazioni di Grant Hill, però, i Detroit Pistons non riescono mai a raggiungere le finals, fermandosi sempre al primo turno dei play-off in 4 stagioni (1996, 1997, 1999 e 2000).
La stagione 1999-2000 è la più prolifica della sua carriera: Hill, infatti, mantiene una media di 25,8 punti a partita, calando però in assist e rimbalzi. Con le sue medie, rientra nella stretta cerchia di 6 giocatori ad avere totalizzato almeno 20 punti, 5 assist e 5 rimbalzi nelle prime 6 stagioni in carriera, insieme a Oscar Robertson, Jerry West, Larry Bird, Michael Jordan e LeBron James.
Scambiato con gli Orlando Magic per Chucky Atkins e Ben Wallace, dalla stagione 2000-2001 alla stagione 2006-2007, Hill gioca in Florida; ma qui si trova subito in difficoltà per i suoi problemi fisici, giocando solo 4 gare alla sua prima stagione nella nuova franchigia, 14 nella seconda e 29 nella terza. A marzo del 2003 spera di risolvere il problema con un intervento, ma anzi rischia di morire per un’infezione da stafilococco.
Rientrato in campo per il 2004-2005, sempre molto amato dai tifosi, Hill riesce a giocare la stagione quasi per intero, per poi fermarsi nuovamente l’anno seguente per nuovi problemi fisici.
Dopo aver meditato il ritiro definitivo, nell’estate del 2007 Hill firma con i Phoenix Suns, dove trascorre gli ultimi anni della sua carriera, mantenendo ottime prestazioni e raggiungendo anche alcuni importanti risultati per la squadra.
Ormai alla soglia dei 40 anni, nel 2012 Hill accetta il contratto con i Los Angeles Clippers, che guida fino ai play-off, fermandosi però in gara-6 al 1º turno contro i Memphis Grizzlies; chiude la sua carriera con l’annuncio del ritiro in diretta TV su TNT, il 1º giugno del 2013, senza essere riuscito a conquistare l’anello NBA.
Alcune curiosità su Grant Hill
Ecco alcune curiosità sull’ex cestista NBA:
- Le caratteristiche tecniche. Ritenuto uno dei giocatori più completi della storia NBA, Grant Hill era un giocatore determinato e professionale, che spiccava per atletismo e intelligenza tattica; possedeva inoltre un ottimo controllo palla e una buona visione di gioco, doti che lo rendevano un all-around player. In molti lo hanno definito il nuovo Michael Jordan, mentre alcuni hanno parlato di lui come un LeBron prima di LeBron. Ma, data la miriade di infortuni che ha profondamente condizionato la sua carriera, è stato anche definito uno dei più grandi what if della storia del basket mondiale.
- Il palmares. Nel corso della sua carriera professionistica, Grant Hill non ha conquistato alcun titolo NBA, ma ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti individuali: 7 volte NBA All-Star (1995, 1996, 1997, 1998, 2000, 2001, 2005), 5 volte nell’All-NBA Team (dal 1996 al 2000) e 3 volte NBA Sportsmanship Award (2005, 2008 e 2010)
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