Aru è uno dei campioni italiani ad aver trionfato in tutti i Grandi Giri: ecco alcune notizie su di lui
Fabio Aru, classe 1990, è un ex ciclista su strada italiano; professionista per un decennio, dal 2012 al 2021, è il primo sardo, nonché il quarto italiano assoluto dopo Felice Gimondi, Francesco Moser e Vincenzo Nibali, ad aver trionfato in tutti e tre i Grandi Giri avendo indossato la maglia rosa del Giro d’Italia, la maglia gialla del Tour de France e la maglia rossa della Vuelta a España.
La vita e la carriera di Aru
Nato a San Gavino Monreale e vissuto in Sardegna, Fabio Aru è stato uno dei ciclisti italiani più iconici e amati del Duemila: eccellente scalatore capace di realizzare imprese solitarie, ha dimostrato il suo talento e la sua dedizione per le due ruote, mostrando tutte le sue doti e la sua eccezionale espressività in corsa, che facevano di lui un personaggio unico. La sua carriera professionistica, durata un decennio, lo ha visto prima avere un’ascesa fulminea verso le vette del ciclismo mondiale e poi subire un lento declino fino ad avere un difficile periodo finale, prima di arrivare alle scelta serena di ritiro dalle scene dello sport per dedicarsi a una “seconda vita”.
Da piccolo Fabio Aru è stato un bambino come tutti, uno di quelli che si è appassionato a sport come il calcio e il tennis, seguendo le orme del padre, prima di approdare al ciclismo; in realtà, la sua prima bicicletta gli è stata regalata da piccolissimo, quando aveva appena due anni, ma la vedeva solo come un gioco. Il grande amore, infatti, è sbocciato più tardi, quando, quasi adolescente, intorno ai 10 anni, ha iniziato ad esplorare i dintorni del suo paese con la mountain bike e il ciclocross.
La passione per la bicicletta cresce sempre di più finché, ormai diciottenne, Fabio Aru non arriva ad essere perfettamente consapevole del suo talento: il desiderio di diventare un professionista delle due ruote inizia a farsi strada, tanto da portarlo alla coraggiosa decisione di lasciare la sua casa e le sue origini per trasferirsi in continente, a Bergamo, per unirsi al team dilettantistico Palazzago. È l’inizio del suo percorso nel ciclismo su strada e nel dilettantismo: sono anni in cui Aru inizia ad avere le prime soddisfazioni, con due vittorie consecutive del prestigioso Giro della Valle d’Aosta (2011 e 2012), che attirano su di lui l’attenzione delle squadre World Tour.
Così, nel 2012 Aru passa all’Astana Pro Team, momento di svolta fondamentale per la sua carriera, che segna il suo passaggio al mondo del professionismo. E subito dimostra le sue eccezionali doti di scalatore: il primo podio in un Grande Giro arriva nel 2014, quando chiude il Giro d’Italia al terzo posto assoluto; l’anno seguente fa un passo in più, arrivando secondo e indossando la maglia rosa.
Nel 2015, Aru raggiunge l’apice della sua carriera, con la conquista della Vuelta a España, l’unico Grande Giro del suo palmarès, che annovera poi il Campionato Italiano su strada del 2017, stesso anno in cui vince una tappa del Tour de France, indossando per due giorni la prestigiosa maglia gialla.
Poi arriva però un freno e il lento ma inesorabile declino. Passato, nel 2018, all’UAE Team Emirates, inizia per Aru una serie di infortuni e problemi di salute che ne comportano una perdita di forma e di fiducia in se stesso: non bastano resilienza e determinazione, perché purtroppo i risultati non arrivano.
Così nel 2021, dopo una breve parentesi con il Team Qhubeka NextHash con buoni piazzamenti che fanno sperare in una rinascita, Fabio Aru annuncia il suo ritiro al termine della Vuelta a España, una decisione sofferta e maturata dopo lunghe riflessioni, ma presa con serenità per dedicare più tempo alla famiglia.
Alcune curiosità su Fabio Aru
Ecco alcune curiosità sul ciclista italiano:
- Fabio Aru e il suo soprannome. Fabio Aru è noto al mondo del ciclismo con un soprannome particolare, quello di Il Cavaliere dei Quattro Mori: è un omaggio alle sue origini sarde, in quanto i Quattro Mori sono il simbolo e lo stemma ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna. Aru, con le sue imprese ciclistiche a livello internazionale, infatti, è stato considerato un vero e proprio ambasciatore e “cavaliere” che ha portato con orgoglio il nome e il simbolo della Sardegna sul palcoscenico sportivo internazionale.
- La seconda vita di Aru. Dopo il ritiro dal professionismo, Fabio Aru ha iniziato una nuova vita, fondando e dedicandosi alla gestione dell’Accademia Fabio Aru, una scuola per giovani ciclisti che ha lo scopo di insegnare ai ragazzi i valori dello sport e la sicurezza su strada; inoltre, continua a mantenere viva la sua passione per la bici, seppure in modo diverso, partecipando ad eventi amatoriali.
In questa sezione dedicata puoi ottenere tutti i migliori BONUS BENVENUTO SCOMMESSE aggiornati, offerti dai vari bookmakers:
👉🏻GUIDA BONUS SCOMMESSE
Il Ciclismo secondo Betscanner: i link utili
👉 Pronostici ciclismo: analisi e consigli
👉 News Ciclismo
👉 Ciclismo oggi in TV