Castro, giovanissimo attaccante del Bologna, ha un futuro tutto da scrivere che si prospetta ricco di successi
Santi Castro, all'anagrafe Santiago Tomás Castro, è un calciatore argentino, attualmente in forza nel reparto offensivo del Bologna; classe 2004, è un centravanti naturale, capace di spaziare su tutto il fronte d'attacco, anche se predilige giocare sulla fascia sinistra.
La carriera calcistica di Castro
La passione per il pallone accompagna Santi Castro fin dalla primissima infanzia; dopo un breve periodo nell'Argentinos Juniors, entra a 11 anni nel vivaio del Vélez Sarsfield, percorrendo tutta la trafila delle giovanili fino all'esordio in prima squadra: è il 3 agosto del 2021 quando scende in campo per la prima volta tra i professionisti, a soli 16 anni, nel corso della gara di Primera División del campionato argentino contro l'Atlético Tucumán, incontro terminato con un pareggio sullo 0-0.
Nel corso della sua prima stagione nel calcio professionistico, Santi Castro gioca solo 2 incontri; la seconda, invece, lo vede scendere in campo in ben 28 occasioni tra campionato, nel corso del quale collezione 16 incontri, Copa Argentina e Copa de la Liga Profesional, e realizzare le sue prime due reti, una in campionato e una in coppa nazionale.
L'anno della consacrazione è però il 2023: Castro diventa titolare ufficiale della formazione del Vélez Sarsfield, trovando una certa continuità in tutte le competizioni, e totalizzando 35 incontri in campionato, mettendo a segno 7 reti.
Ma il suo destino lo porta oltreoceano: il 30 gennaio del 2024, allo scadere del calciomercato invernale, Santi Castro passa a titolo definitivo al Bologna. L'esordio con i rossoblù e in Serie A arriva il 9 marzo, quando viene scendendo in campo in occasione della sconfitta interna contro l'Inter; la prima rete arriva, invece, il 20 maggio, nel 3-3 contro la Juventus.
Alcune curiosità su Santi Castro
Scopriamo alcune curiosità sul giovane attaccante argentino:
- Caratteristiche tecniche e doti calcistiche. 179 centimetri di altezza per 76 chilogrammi di peso corporeo, Santi Castro è un calciatore brevilineo forte fisicamente, nonostante la sua corporatura non imponente; agile e coordinato, pur non essendo rapidissimo riesce a superare gli avversari sgusciando negli spazi stretti con grande facilità. Non essendo particolarmente alto, Castro non eccelle nel gioco aereo, tranne nel caso in cui si trovi a duellare contro un avversario di pari altezza, ma è abile nel dribbling. È un destro naturale dotato di un'ottima tecnica individuale e buona conduzione del pallone, che porta palla al piede puntando dritto verso la rete.
- I soprannomi. Santiago Tomás Castro all'anagrafe, Santi Castro come viene chiamato nella quotidianità. Ma Santi non è il solo nome con cui Castro viene chiamato: Toto, King Kong o Locomotora Castro sono da aggiungere alla lista dei soprannomi con cui è conosciuto…e gli ultimi due rendono l'idea della sua prestanza fisica.
- Il calcio nel DNA. Non tutti sanno che Santi Castro è figlio d'arte. Il padre Dario, infatti, ha giocato come centrocampista nel Comunicaciones; ma poi ha abbandonato la carriera calcistica ed ora è un impiegato giudiziario. Però è stato proprio il papà a trasmettergli la passione per il pallone e ad indirizzarlo verso la carriera calcistica fin da piccolissimo. Ed ora è sicuramente orgoglioso e fiero dei traguardi che il ragazzo ha raggiunto, così come lo sono la mamma e il fratellino Ramiro, al quale Santi dedica tutti i goal che fa.
- Il suo idolo? L'attaccante argentino degli anni Novanta, conosciutissimo anche in Italia per la sua presenza in maglia viola: Gabriel Batistuta. Ma molti lo paragonano a Mauro Zarate, ex Lazio, Fiorentina e Inter, anche se oggi si ispira a Lautaro.
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