Baranowicz ha una lunga carriera di spostamenti da un club all’altro, ma alla fine è tornato dove tutto è nato: scopriamo di più su di lui
Michele Baranowicz, classe 1989; pallavolista italiano militante nel Cuneo Volley, in Superlega; di ruolo palleggiatore, ha il volley nel sangue. Ma lo scopriremo nel corso di questi paragrafi su di lui. Nato a Mondovì, in provincia di Cuneo, la sua carriera è una parabola perfetta che lo ha visto nascere e crescere nella sua terra, e poi lasciarla per farvi ritorno nell’estate del 2025, quando è tornato a vestire la maglia del Cuneo Volley per guidare la squadra nel campionato di Superlega.
La vita e la carriera di Baranowicz
La storia d’amore tra Michele Baranowicz e il volley non è casuale, ma è scritta nel DNA di famiglia; come vedremo nelle curiosità, Michele comincia a giocare a pallavolo per seguire le orme del padre, Wojciech Baranowicz, palleggiatore di altissimo livello che ha giocato anche in Italia. E proprio durante l’avventura italiana di papà Wojciech che nasce Michele ed è qui che muove i suoi primissimi passi nel volley all’interno del Volley Ball Club Mondovì, dove approda nel 2003, giocando il campionato di Serie D.
Ma le sue doti non passano inosservate e già l’anno seguente Michele Baranowicz viene ingaggiato dal Piemonte Volley di Cuneo, con cui gioca la prima stagione nelle giovanili, per poi alternarsi, per l’annata 2006-2007, tra la formazione giovanile e quella militante in Serie A1.
A Cuneo, Michele Baranowicz resta per 3 stagioni, vincendo la Coppa Italia 2005-2006 e svezzandosi in una piazza che in quegli anni è alle vette del volley europeo, preparandosi il trampolino di lancio che lo porta verso una carriera straordinaria.
Baranowicz non ha mai avuto paura delle sfide e le ha sempre accolte senza timore: così inizia a peregrinare tra le squadre e non solo in Italia: la Pallavolo Reima Crema, in Serie A2, tra il 2008 e il 2010; il campionato polacco con la maglia dell’Asseco Resovia; di nuovo Cuneo per il 2011-2012, mentre nella stagione successiva viene ingaggiato dalla Pallavolo Modena; ancora, la Volley Lube di Macerata, dal 2014 spostatasi a Treia, dove resta per due annate e con cui vince uno scudetto e la Supercoppa italiana 2014, e il BluVolley Verona, dove resta per altre due stagioni, vincendo la Challenge Cup.
Dopo aver giocato nella stagione 2017-2018 nella Pallavolo Piacenza, sempre in Serie A1, per il campionato successivo Michele Baranowicz difende i colori del club turco dell’Halkbank, con cui vince la Supercoppa turca; rientrato in Italia, nell’annata successiva per la Callipo di Vibo Valentia, ma, poco dopo l’inizio del campionato 2020-2021, fa ritorno a Piacenza, questa volta vestendo la maglia della You Energy. Segue una stagione alla Top Volley Latina, sempre in Superlega, e il 2023-2024 all’Hebăr, nella Superliga bulgara; ma pochi mesi dopo rescinde il contratto per riprendere l’annata con il Cisterna, prima del clamoroso ritorno alle origini: nell’estate del 2025, infatti, Baranowicz torna a Cuneo, neopromosso in massima serie.
Alcune curiosità su Michele Baranowicz
Scopriamo insieme alcune curiosità sul pallavolista Michele Baranowicz:
- Il pallone da volley nel DNA. Michele Baranowicz è uno di quelli che si definiscono “figli d’arte”. Lui, infatti, il volley ce l’ha nel sangue! Suo padre è il pallavolista polacco Wojciech Baranowicz, che è stato a sua volta un palleggiatore di altissimo livello, nonché pilastro della Nazionale polacca negli anni Settanta e Ottanta, di trasferirsi in Italia. È a lui che deve la sua passione e il suo amore per il volley ed è seguendo le sue orme che ha iniziato a giocare a pallavolo, sempre però mettendoci tanto impegno, grinta e determinazione e mai rimanendo dietro l’ombra del padre.
- Le caratteristiche tecniche. Palleggiatore solido e fisicamente imponente Michele Baranowicz, grazie ai suoi 196 centimetri di statura, unisce la precisione geometrica dell’alzatore d’un tempo alla fisicità del pallavolista moderno: vanta un ottimo tempismo a muro e sfrutta la sua statura e il suo braccio potente per spiazzare le difese avversarie.
- La passione per i giovani. Michele Baranowicz crede fortemente nel valore educativo dello sport: collabora attivamente anche con i camp estivi, come la prestigiosa Ivan Zaytsev Volley Academy, aiutando i ragazzi a coltivare i propri sogni proprio come fece lui molti anni fa nelle giovanili del Cuneo.
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