Lo stadio do Dragão è uno degli stadi più grandi di tutto il Portogallo, teatro del calcio del massimo club della città di Porto
Lo stadio do Dragão, il cui nome originale in portoghese è Estádio do Dragão, ovvero stadio del Drago, è il maggiore impianto sportivo calcistico della portoghese di Porto, con la sua capacità di accogliere ben 52.000 spettatori; inoltre, è il secondo stadio più capiente di Portogallo, ed è teatro delle gare interne della maggiore società calcistica della città, il Porto.
Un po' di storia dello stadio do Dragão
Lo stadio do Dragão sorge negli anni Duemila, su progetto dell'architetto Manuel Salgado, professionista con una lunga esperienza nell'organizzazione di grandi progetti, tra cui vanno nominati il centro culturale di Belém e l'Expo98 di Lisbona, che fino al 2019 è stato anche assessore all'Urbanistica proprio nella capitale portoghese. L'intento della municipalità della città di Porto e della società è quello di sostituire il vecchio Estádio das Antas, impianto sportivo risalente agli anni Cinquanta: la sede scelta per il nuovo impianto è un'area proprio accanto al vecchio, che viene, invece, demolito nel 2004.
I lavori di edificazione dello stadio do Dragão, che vengono a costare ben 97.755.318 di euro, di cui 18.430.956 forniti dal governo portoghese, iniziano negli ultimi mesi del 2001 e terminano a novembre del 2003, alcuni mesi dopo il previsto: l'opera di edificazione, infatti, viene interrotta per un periodo, per cercare di raggiungere un accordo tra il presidente del F.C. Porto e il sindaco della città; raggiunti gli accordi, i lavori proseguono regolarmente. All'epoca viene anche presa in considerazione l'ipotesi di intitolare l'impianto a Jorge Nuno Pinto da Costa, presidente del Porto, ma l'idea viene abbandonata per rifiuto del diretto interessato, e viene deciso di dare al nuovo impianto il nome che tutti conosciamo: Estádio do Dragão.
Il nuovo impianto viene inaugurato con un incontro amichevole tra il Porto e il Barcellona, il 16 novembre 2003, passato alla storia perché è stato il match di debutto in prima squadra dell'allora sedicenne Leo Messi. Inoltre, lo stadio do Dragão ha ospitato alcuni incontri del campionato europeo del 2004, tra cui la partita inaugurale che ha visto scontrarsi Portogallo e Grecia, e altri incontri di carattere internazionale, come la semifinale e la finale della UEFA Nations League 2018-2019 e la finale della UEFA Champions League 2020-2021.
Alcune curiosità sullo stadio do Dragão
Scopriamo alcune curiosità sullo stadio do Dragão:
- Un impianto d'eccellenza. Lo stadio do Dragão è uno degli impianti più importanti del panorama calcistico europeo, un impianto sportivo all'avanguardia che, nonostante non presenti tratti architettonici particolarmente ambiziosi, rimane uno degli stadi simbolo del calcio europeo. Del vecchio impianto del club lusitano, l'Estádio das Antas, rimane un ultimo elemento solitario a testimonianza della sua precedente esistenza: un singolo traliccio dei fari d'illuminazione in mezzo a un'area che attualmente è lasciata a verde incolto, e che deve essere ancora riqualificata.
- Le pareti azzurre. Una delle cose che maggiormente caratterizza l'impianto do Dragão è rappresentata dalle ampie pareti decorate con i tradizionali azulejos, piastrelle di ceramica smaltata, opera del maestro Julio Resende; nello stadio se ne incontra un totale di 21mila metri quadrati, su cui sono rappresentati soggetti legati al club del Porto, in particolare il dragone, emblema del club, e scene di gioco generiche.
- Il Museo del Porto. All'interno dello stadio do Dragão si trova anche un museo, inaugurato il 28 settembre 2013, in occasione delle celebrazioni per i 120 anni del club del Porto: si tratta di un museo che celebra tutte le sezioni sportive della società, collocato a ridosso della tribuna est e diviso in 27 spazi tematici.
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