Kreling, dopo aver conquistato il Brasile e poi Monza, è pronto a far volare in alto la Powervolley Milano
Fernando Kreling, regista brasiliano che oggi illumina la SuperLega, è una delle colonne portanti dell’Allianz Milano; classe 1996, rappresenta l’essenza del volley moderno: velocità, estro e leadership incrollabile ma sempre modesta.
La vita e la carriera di Kreling
Quello per la pallavolo è un amore nato “per colpa” del fratello. Nato e cresciuto a Caxias do Sul, nello stato federale brasiliano del Rio Grande do Sul, Fernando Kreling ha iniziato a giocare a pallavolo abbastanza tardi, a 12 anni, quasi per caso. Entrava, infatti, nei palazzetti dello sport come tifoso e sostenitore del fratello maggiore, che giocava nella Serie A brasiliana; ed è qui che all’improvviso è scattata la scintilla si è trasformata in un incendio e ha fatto nascere in lui la passione per il volley che ora lo accompagna quotidianamente.
Nonostante un’altezza che potrebbe sembrare contenuta per gli standard della pallavolo d’élite, con i suoi 185 centimetri Kreling ha dimostrato fin da subito che il volley si gioca prima con il cuore che con i centimetri: la sua fisicità asciutta, la sua agilità e la capacità di leggere il gioco prima degli altri lo hanno reso il prototipo del palleggiatore moderno, rapido e creativo, e con una spiccata propensione per il gioco veloce.
La carriera di Fernando Kreling è indissolubilmente legata a uno dei club più vincenti della storia del volley brasiliano: il Sada Cruzeiro. Approdato nel vivaio della squadra nel 2014, a 18 anni, scala le gerarchie delle giovanili fino a diventare titolare e anima della squadra, con cui colleziona una bacheca di trofei che farebbe invidia a un intero club. Intanto, anche in Nazionale, Fernando diventa un punto fermo, dando il suo fondamentale contributo alla conquista della Volleyball Nations League nel 2021 e della Coppa del Mondo nel 2019, e partecipando a due edizioni dei Giochi Olimpici (Tokyo 2020 e Parigi 2024).
È nel 2022 che Fernando Cachopa Kreling decide di misurarsi con il campionato italiano: approda così alla Vero Volley Monza, dove incanta il pubblico con le sue alzate, guidando la squadra fino alle finali di Coppa Italia e Scudetto; ma, a maggio del 2025, un’altra sfida lo richiama: l’Allianz Milano lo vuole nel team.
Così, Kreling arriva nel capoluogo lombardo, dove, sotto la guida di coach Roberto Piazza, eredita la regia da Paolo Porro, con l’obiettivo dichiarato di portare la società meneghina a disputare la sua prima storica finale scudetto.
Alcune curiosità su Fernando Cachopa Kreling
Andiamo insieme alla scoperta di alcune curiosità sul giovane pallavolista brasiliano:
- Fernando Cachopa Kreling. Tutti conoscono Fernando Kreling con il soprannome di Cachopa; questo termine letteralmente significa alveare e si riferisce scherzosamente alla sua capigliatura voluminosa, che ricorda appunto la forma di un alveare, ma in senso lato può indicare anche un testone. Questo soprannome gli fu affibbiato da un compagno di squadra durante il suo primo anno di attività agonistica: inizialmente, Fernando non lo gradiva, ma proprio la sua reazione stizzita spinse i compagni a usarlo con ancora più insistenza, fino a farlo diventare il suo nome d’arte ufficiale in tutto il mondo, il suo marchio di fabbrica. Oggi, infatti, Cachopa è diventato un segno distintivo, tanto che persino tagliarsi i capelli genera spesso lamentele ironiche da parte di chi vede nella sua chioma una parte integrante del personaggio.
- L’importanza dello studio. Fernando Cachopa Kreling è noto per essere un atleta molto riflessivo, che dedica tempo allo studio tattico dei propri avversari: infatti, dedica diverse ore all’analisi dei video per studiare i sistemi di muro e difesa delle squadre avversarie, per individuare i loro punti deboli così da poterli spiazzare con scelte controffensive.
- Il palmares. Kreling ha una bacheca da fare invidia; con il Sada Cruzeiro, infatti, ha conquistato fior fiore di trofei: 3 campionato brasiliani consecutivi (2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018), 5 Coppe del Brasile (2016, 2018, 2019, 2020, 2021), 3 Supercoppe brasiliane consecutive (2015, 2016 e 2017), 6 campionati sudamericani per club (2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2022) e 3 campionati mondiali per club (2015, 2016 e 2021). Inoltre, ha conquistato diversi ori con la Nazionale e numerosi riconoscimenti individuali come miglior palleggiatore.
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