Kone, giovane centrocampista ivoriano, ha alle spalle una vita di sacrifici e determinazione, che lo hanno portato a volare alto
Ben Kone, all’anagrafe Benjamin Lhassine Kone, è un giovane calciatore ivoriano; classe 2000, gioca nel ruolo di centrocampista, attualmente in forza nel Como 1907, club neo-promosso in massima serie.
La carriera calcistica di Kone
Ivoriano di nascita, Ben Kone arriva in Italia dalla Costa d’Avorio a Natale del 2015, per riunirsi alla mamma, emigrata a Roma qualche anno prima. Il calcio è sempre stato la sua passione, per cui una delle prime cose che fa è cercare una squadra: dopo aver sostenuto un provino con il Certosa, senza però venire tesserato a causa di motivi burocratici, dopo qualche mese entra nel settore giovanile della Vigor Perconti. Qui, Kone gioca e vince il campionato della categoria Allievi Dilettanti del 2016, mettendosi in mostra per il suo talento.
Dopo un periodo di prova con la Lazio, nell’estate dell’anno seguente Ben Kone viene tesserato dal Torino, con cui firma il suo primo contratto da professionista: aggregato alla formazione Primavera granata, anche qui dà sfoggio delle sue doti e dà il suo contributo alla conquista della Coppa Italia Primavera del 2018 e della Supercoppa di categoria del 2019. Le sue prestazioni spingono anche il coach della prima squadra, Siniša Mihajlović, a convocarlo per alcune gare del campionato, ma non scende mai in campo.
Nel corso del mercato estivo del 2019, Kone viene ceduto al Cosenza, con la formula del prestito a titolo temporaneo di validità annuale: con i rossoblù, il giovane centrocampista debutta tra i professionisti in Serie B il 31 agosto, ma ad ottobre è costretto a fermarsi, a causa della rottura del legamento crociato e del menisco del ginocchio. Il recupero è lungo e Ben Kone riesce a tornare in campo solo a luglio del 2020, dopo lo stop per la pandemia di Covid-19, chiudendo la stagione con sole 6 presenze all’attivo e dando il suo seppur minimo contributo alla salvezza del club.
Confermato il prestito per un’altra annata, per il 2021-2022 Kone rientra a Torino e finalmente trova l’esordio in Serie A: è il 17 ottobre del 2021 quando scende in campo per la prima volta nel campionato di massima serie, subentrando all'infortunato Rolando Mandragora nell’1-0 in casa del Napoli. Ma, dopo solo un’altra presenza, a gennaio del 2022 Kone viene mandato di nuovo in prestito, stavolta al Crotone, a rischio retrocessione. Non conquistata la salvezza, Ben Kone rientra a Torino e viene poi girato al Frosinone, sempre in serie cadetta: qui milita un’annata, collezionando 20 presenze con 3 reti all’attivo e partecipando ai festeggiamenti per la conquista della promozione in Serie A.
Terminato il prestito senza essere riscattato, il 25 luglio del 2023 Kone viene nuovamente girato in prestito oneroso, stavolta al Como con obbligo di riscatto: si lega, così, al club lariano fino al giugno del 2027, tra la fiducia e l’entusiasmo di società e tifosi.
Alcune curiosità su Ben Kone
Ecco alcune curiosità sul centrocampista ivoriano:
- Le caratteristiche tecniche e le doti sul campo di calcio. Ben Kone è un centrocampista duttile e versatile: il suo ruolo privilegiato è quello di trequartista, ma grazie alle sue caratteristiche e alle sue doti, nonché alle sue capacità di adattamento, può essere schierato anche in altre posizioni, come centrocampista centrale o come ala sinistra, avendo giocato da attaccante nei primi anni della sua carriera calcistica alle giovanili.
- Il modello di riferimento di Kone. Da piccolo, i giocatori che osservava e da cui prendeva spunti erano soprattutto gli africani, come gli ivoriani Drogba e Kessié, o altri del Camerun; ora il suo idolo calcistico è Verratti, che ammira per la sua completezza sul campo.
- L’importanza della famiglia. Per Ben Kone la famiglia ha sempre avuto un ruolo fondamentale; ora che ha una compagna, conosciuta ai tempi della sua esperienza a Cosenza, e una bambina, di nome Cataleya, lo è ancora di più. Affetto che ha voluto tatuarsi addosso: ha infatti molti tatuaggi, tutti riferimenti familiari.
- Ben Kone fuori dal campo. Kone è un ragazzo umile, semplice e genuino. Non ama stare sotto ai riflettori e, quando è in giro, spera sempre di non venire riconosciuto: “non mi piace passare per il fenomeno che fa il calciatore. Sono empatico, se uno mi piace a pelle diventa mio amico”.
- La paura di non poter più giocare. Quando aveva 14 anni ed era ancora in Costa d’Avorio, Kone ha rischiato di perdere una gamba: “Mi ero fatto male giocando in strada con gli amici, a piedi scalzi. Avevo 14 anni e ho rischiato di perdere la gamba sinistra per un’infezione”. La cicatrice è ancora visibile, come una macchia con la pelle mangiata dal pus: “Mi ricorda che sono stato a un passo dal non giocare più a pallone”. Fortuna che le cose sono andate bene: ora il suo sogno è diventato realtà.
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