Bristot è un figlio d’arte che sta scrivendo da solo, con grinta e determinazione, le pagine della storia della sua carriera
Alessandro Bristot è un giovanissimo pallavolista italiano, attualmente in forza nel team italiano dell’Itas Trentino; nato e cresciuto a Feltre nel 2005, Bristot non è solo una giovane promessa, uno schiacciatore moderno che ogni allenatore vorrebbe nel proprio roster, ma è un talento cristallino che sta trovando la sua definitiva consacrazione.
La vita e la carriera di Bristot
Dopo aver giocato a calcio fino alla terza media, a 13 anni Alessandro Bristot entra nella Trentino Volley: Trento non è solo una squadra, ma una vera cantera, un’accademia che sforna talenti con regolarità. Qui, dopo aver percorso tutta la trafila delle giovanili, vincendo la Boy League e titoli nazionali e distinguendosi sempre per la capacità di essere decisivo nei momenti caldi delle gare, a soli 16 anni entra nell’UniTrento, con cui esordisce in Serie A3: inizia così a misurarsi con il volley dei professionisti, più fisico di quello dei giovanissimi, affinando le doti in ricezione, storico tallone d’Achille dei giovani schiacciatori.
Nel 2024, Alessandro Bristot viene promosso stabilmente in prima squadra: allenandosi così quotidianamente con campioni della massima categoria, cresce e matura tecnicamente, diventando quello che gli scout chiamano un “giocatore di sistema” con picchi di eccellenza. La sua dote maggiore è il servizio in salto, che mette costantemente in crisi le ricezioni avversarie; inoltre, è molto bravo nel muro e nel variare le traiettorie, rendendosi imprevedibile. Solido anche in difesa, Bristot lavora con determinazione e dedizione e piano piano si sta trasformando in uno schiacciatore completo.
Alcune curiosità su Alessandro Bristot
Scopriamo insieme alcune curiosità sul giovanissimo pallavolista italiano:
- Il DNA del pallavolista. Per conoscere Alessandro Bristot, bisogna guardare indietro, alla sua infanzia nelle palestre bellunesi. Sì perché per lui la pallavolo non è stata una scelta tra tante, ma una sorta di richiamo genetico, un modo per seguire le orme del padre. Alessandro, infatti, è figlio di Paolo Bristot, ex palleggiatore di ottimo livello, che è stato un pilastro indiscusso della Spes Belluni e protagonista in Serie A. E proprio papà Paolo ha messo il primo pallone da pallavolo tra le mani di Alessandro, insegnandogli non solo la tecnica, ma il rispetto sacro per il rettangolo di gioco, per i compagni di squadra, per l’allenatore e tutto lo staff tecnico, ma anche per i tifosi.
- Il dolore diventa forza. La vita e la carriera di Alessandro sono indissolubilmente legate a un evento tragico, che ha cambiato per sempre la vita sua e della sua famiglia. Nella notte tra il 13 e il 14 luglio del 2021, il fratello maggiore Davide, appena 18enne, è venuto a mancare: recatosi la sera prima al Pronto Soccorso a causa di un forte mal di testa, dopo essere stato sottoposto a una flebo, era stato dimesso e rimandato a casa, per poi morire nel sonno; a trovarlo privo di vita nel suo letto, la mattina seguente, è stata la madre. Secondo l’autopsia, Davide sarebbe morto per un’ischemia miocardica acuta: sebbene fosse uno sportivo sano, avrebbe avuto un problema cardiaco mai diagnosticato, colpevole del malore fatale. Al momento della tragedia, Alessandro Bristot si trovava in Albania con la Nazionale Under-17 per disputare i Campionati Europei; nonostante tutto, decide di restare per giocare la finale, dedicando poi la vittoria e ogni successo successivo al fratello.
- Curiosità e vita privata oltre il parquet. Fuori dai palazzetti, Fuori dal campo, Alessandro Bristot è il classico ragazzo della porta accanto, quello che, nonostante la fama crescente, rimane comunque profondamente legato alle sue origini bellunesi e, quando gli impegni sportivi glielo permettono, torna a casa tra le sue amate montagne.
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