Il nuovo corso azzurro tra continuità tattica, rilanci ed elementi di novità
La struttura tattica: il ritorno al 4-3-3 e la costruzione dal basso
Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana segna una ripartenza nel segno dell'identità tattica. L'impostazione di partenza resta il modulo 4-3-3, sistema che garantisce qualità di palleggio, ampiezza e flessibilità nella manovra di gioco. Tra i pali, il punto fermo e capitano rimane Gianluigi Donnarumma. Il reparto arretrato vede una coppia centrale formata da Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori, due difensori moderni dotati di grande tecnica nella costruzione dal basso e capaci di alzare la linea di pressione. Sugli esterni, accanto alla certezza Federico Dimarco a sinistra, spicca l'ascesa di Marco Palestra a destra, favorito nel ruolo di terzino di spinta rispetto a Giovanni Di Lorenzo.
La mediana azzurra: equilibrio, dinamismo e qualità nel palleggio
Nel settore nevralgico del campo, la nuova Italia di Mancini punta su un mix di forza fisica, visione e geometria di gioco. La regia a centrocampo viene affidata a Manuel Locatelli, elemento chiave per dettare i tempi e offrire copertura alla linea difensiva, con Nicolò Fagioli pronto ad alternarsi per garantire maggiore imprevedibilità. Ai suoi lati agiscono due mezzali di assoluto spessore come Nicolò Barella e Sandro Tonali, fondamentali sia in fase di interdizione sia negli inserimenti senza palla. Le alternative sono garantite dal dinamismo di Davide Frattesi e dal giovane Niccolò Pisilli, risorsa preziosa per dare freschezza e ritmi elevati a gara in corso.
Il tridente d'attacco: la scommessa sui giovani e il rilancio degli esterni
È nel reparto offensivo che si concentrano le novità più significative della gestione tecnica. Al centro del tridente d'attacco, la fiducia iniziale è rivolta a giovani profili come Francesco Pio Esposito e Moise Kean, preferiti in questa fase a Mateo Retegui. Sulle corsie esterne si assiste a una vera scommessa di rilancio: Nicolò Zaniolo e Federico Chiesa ritrovano uno spazio centrale nei piani del commissario tecnico per garantire strappi offensivi, capacità di saltare l'uomo e incisività nell'uno contro uno. A completare il ventaglio di opzioni sulle fasce ci sono Giacomo Raspadori e Mattia Zaccagni, elementi tatticamente duttili e capaci di offrire soluzioni differenti in fase conclusiva.
Egidio De Padova
Betcsanner