Champions League 2025-2026, nuove regole per la fase a eliminazione diretta
La Champions League si prepara a un nuovo cambiamento. Nulla di epocale, a differenza di quanto fatto lo scorso anno con l’introduzione del nuovo format a girone unico da 36 squadre, ma comunque novità regolamentari significative che entreranno in vigore per la fase a eliminazione diretta. Il tutto con l’obiettivo, evidente, sia di rendere la competizione più meritocratica, sia di premiare non più solamente i singoli exploit ma anche la continuità di rendimento nella prima fase, che assume un valore molto più importante in vista della successiva, non solo garantendo un turno in meno alle prime otto classificate, automaticamente promosse (come già lo scorso anno) agli ottavi. Le modifiche coinvolgeranno direttamente la definizione degli accoppiamenti e l’ordine delle partite, non più solo per gli ottavi (come nella prima edizione col nuovo format), ma anche per quarti e semifinali.
Ottavi di finale: incroci secondo classifica, con eredità di seeding
Negli ottavi di finale, le prime otto classificate del girone unico affronteranno le squadre vincitrici del duello preliminare, fra quelle classificate dalla nona alla sedicesima e le successive. Resterà il sorteggio, ma sarà strutturato diversamente: le prime otto saranno teste di serie, disputeranno il ritorno in casa e non esisteranno più vincoli geografici o di precedenti incontri. Un aspetto innovativo è legato alla trasmissione del seeding: se una testa di serie viene eliminata, la squadra che l’ha battuta erediterà la sua posizione nel tabellone, mantenendone i benefici. Esempio: se il Napoli dovesse battere agli ottavi il Manchester City (ipotizzando che gli inglesi dovessero chiudere al primo posto e i campani fuori dalle prime 8), gli azzurri assumerebbero la posizione numero 1 del tabellone finale, proseguendo nel torneo con i vantaggi riservati alle migliori. Una formula che premia il percorso e tende a dare meno peso agli exploit isolati.
Quarti e semifinali: ritorno in casa per chi ha fatto meglio
La seconda novità riguarda l’ordine delle gare a partire dai quarti di finale. Non si procederà più con un nuovo sorteggio, come avvenuto lo scorso anno (motivo per il quale l’Inter ha giocato la semifinale in casa contro il Barcellona, seppur i catalani si erano comportati meglio nella prima fase). Ora sarà la classifica della fase a girone unico a determinare chi giocherà il ritorno in casa. In caso di confronto tra due squadre con lo stesso piazzamento, varrà il ranking UEFA per club. Anche in questo caso, chi eredita la posizione di una testa di serie eliminata ne mantiene i privilegi. In sostanza, si tratta di un ulteriore passo verso un sistema che valorizza le prestazioni nel lungo periodo e dà un’importanza maggiore – a lungo termine – alla fase iniziale, spingendo le più forti a fare sul serio sin dall’inizio. Ne guadagneranno intensità e la qualità della prima fase.
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