Quanto costa davvero vedere l’Italia al Mondiale? Tra sogni, playoff e biglietti fino a 2.000 euro
Vedere l’Italia ai Mondiali del 2026 potrebbe non essere solo una questione sportiva. Potrebbe diventare, per migliaia di tifosi, un investimento economico enorme e carico di incertezze. Tra playoff ancora da giocare, sorteggi già effettuati e prezzi dei biglietti in continua ascesa, seguire la Nazionale azzurra negli Stati Uniti, in Canada e in Messico rischia di trasformarsi in un lusso per pochi.
Un Mondiale tutto da conquistare: l’Italia di Gattuso tra “se” e “forse”
Il cammino dell’Italia verso il Mondiale 2026 è ancora appeso a un filo. Dopo il sorteggio di dicembre, la Nazionale di Gennaro Gattuso conosce già il proprio potenziale destino, ma tutto dipenderà dall’esito dei playoff di marzo.
Prima c’è la semifinale contro l’Irlanda del Nord, poi l’eventuale finalissima contro una tra Galles e Bosnia. Solo superando entrambi gli ostacoli, l’Italia potrà volare alla fase finale del Mondiale e inserirsi nel Gruppo B, insieme a:
- Canada (Paese ospitante)
- Qatar
- Svizzera
Un girone affascinante, competitivo e ricco di storia, ma che oggi esiste solo sulla carta.
Biglietti già in vendita, ma l’Italia potrebbe non esserci
Ed è proprio qui che nasce la polemica. Nonostante l’Italia debba ancora conquistare la qualificazione, la FIFA ha già avviato la vendita dei biglietti attraverso un sistema a sorteggio. I tifosi selezionati sono quindi chiamati a una scelta difficile: acquistare ora, senza alcuna certezza, oppure rinunciare al sogno.
I prezzi di partenza? Non certo popolari.
Si va da un minimo di 150 euro, con la concreta possibilità di spendere centinaia o migliaia di euro per una Nazionale che, ad oggi, potrebbe anche non prendere parte al torneo.
Prezzi dinamici e tifosi furiosi: monta la protesta
Sui social e tra le associazioni di tifosi cresce la rabbia. Il motivo è il sistema dei prezzi dinamici, adottato dalla FIFA: più alta è la domanda, più i costi aumentano. Una strategia che, secondo molti fans, snatura lo spirito del Mondiale.
Le promesse di biglietti “popolari” da 17 o 50 euro sono rimaste sulla carta. In realtà, per le partite della fase a gironi, si parte quasi ovunque da 150 euro, con pochissime eccezioni.
A dicembre è stata aperta una finestra di vendita con prezzi fissi fino a metà gennaio, ma anche in questo caso le cifre sono lontane dalla portata di milioni di tifosi, non solo europei.
Canada–Italia: il biglietto più caro del girone
Se l’Italia dovesse qualificarsi, l’esordio contro il Canada – partita inaugurale dei padroni di casa – sarebbe uno degli eventi più costosi dell’intera fase a gironi.
- Per assistere a Canada–Italia, i tifosi sorteggiati dovrebbero spendere:
- Da 800 a quasi 2.000 dollari
- Prezzo medio: circa 1.300 dollari
Si tratta di una delle partite più care del Mondiale, superata solo dagli esordi di Stati Uniti e Messico, dove i prezzi arrivano fino a 2.500 euro.
Svizzera–Italia: prezzi più bassi, ma non per tutti
Qualche giorno dopo, toccherebbe alla sfida contro la Svizzera. In questo caso i costi sono più contenuti, ma restano comunque impegnativi:
- 150 euro per i posti più economici
- 340 euro per le categorie intermedie
- 426 euro per i settori migliori
Cifre che rappresentano lo standard per molte partite dei gironi, con prezzi inferiori solo per match di minor richiamo.
Italia–Qatar: l’ultima sfida del girone
Il terzo e ultimo match del gruppo, previsto per il 24 giugno 2026, vedrebbe l’Italia opposta al Qatar. Anche qui, per chi decide di puntare sulla qualificazione azzurra acquistando in anticipo, i costi restano invariati:
Prezzi fissi solo fino al 13 gennaio. Successivamente, il ritorno al sistema dinamico potrebbe farli lievitare ulteriormente, soprattutto dopo i playoff.
Dagli ottavi alla finale: il Mondiale dei ricchi
Se i costi dei gironi spaventano, quelli delle fasi finali fanno tremare i polsi:
- Sedicesimi: da 200 a 700 euro
- Semifinali: fino a 3.000 euro
- Finale di New York: da 4.000 a 8.500 euro
Una cifra che rende l’atto conclusivo del Mondiale un evento riservato a pochi privilegiati, destinato a diventare ancora più caro dopo metà gennaio.
Il sogno azzurro ha un prezzo sempre più alto
Seguire l’Italia al Mondiale 2026 non è mai stato così complicato. Prima c’è da superare i playoff, poi da vincere il sorteggio dei biglietti, infine da affrontare costi che mettono a dura prova la passione dei tifosi.
Il calcio resta uno sport del popolo, ma il Mondiale che verrà rischia di diventare uno spettacolo sempre meno accessibile. E mentre l’Italia lotta sul campo per tornare tra le grandi, i suoi tifosi combattono una battaglia altrettanto dura… contro il prezzo del sogno.
Egidio De Padova
Betscanner