L'Argentina risorge ancora ed è di nuovo in finale: l'Inghilterra crolla nel finale
Ancora una rimonta. Ancora un finale da brividi. Ancora Lionel Messi al centro della scena. L'Argentina continua a difendere il titolo mondiale con le unghie e con il cuore, ribalta l'Inghilterra per 2-1 nella semifinale di Atlanta e conquista la seconda finale consecutiva della Coppa del Mondo, al termine di un match carico di emozioni. La nazionale di Lionel Scaloni sembrava vicina al baratro dopo il vantaggio inglese firmato da Anthony Gordon al 55', ma nell’ultima mezz’ora ha attaccato ogni secondo, alla costante ricerca del pareggio, fino a un finale nel quale i sudamericani hanno la storia della partita (e del Mondiale?) con la forza dei campioni. All'85' Enzo Fernández ha pareggiato sfruttando un assist illuminante di Messi, prima che al 92' Lautaro Martínez, di testa, trasformasse in oro l'ennesimo cross del fuoriclasse argentino. Una beffa amarissima per la squadra di Thomas Tuchel, che aveva accarezzato il sogno di tornare in finale dopo sessant'anni e invece si è arresa proprio quando sembrava avere la qualificazione in pugno.
Messi guida un'altra impresa: l'Albiceleste sogna un posto nella leggenda
Se esiste un filo conduttore di questo Mondiale argentino, è la capacità di non arrendersi mai. Come già accaduto nel corso del torneo, l'Albiceleste ha saputo reagire alle difficoltà affidandosi al talento, alla personalità e soprattutto al suo capitano. A 39 anni Messi continua a decidere le partite più pesanti: due assist nella semifinale e una leadership che va ben oltre i numeri, capace di trascinare compagni e tifosi fino all'ultimo assalto. Le immagini della festa sugli spalti di Atlanta e poi nelle piazze di Buenos Aires raccontano meglio di qualsiasi statistica il significato di questa vittoria. Per l'Inghilterra resta invece un'altra pagina dolorosa contro i rivali storici: dopo i celebri incroci del passato, arriva un'altra eliminazione che fa male ed è destinata a lasciare il segno, specie per come è arrivata.
Ora la Spagna: appuntamento con la storia nella finale di New York
Ora l'Argentina è a un passo dall'eternità. Domenica 19 luglio, al MetLife Stadium di New York, con calcio d'inizio alle ore 21 italiane, affronterà la Spagna nella finalissima del Mondiale 2026. In palio non c'è soltanto il quarto titolo iridato dell'Albiceleste, ma anche un traguardo riservato a pochissime nazionali nella storia: difendere con successo la Coppa del Mondo. Finora ci sono riuscite soltanto l'Italia di Vittorio Pozzo, campione nel 1934 e nel 1938, e il Brasile di Pelé, vincitore nel 1958 e nel 1962. Dopo il trionfo del 2022, Messi e compagni hanno ora la possibilità di diventare la terza nazionale capace di confermarsi sul tetto del mondo. Dall'altra parte ci sarà una Spagna giovane e brillante, protagonista di un percorso straordinario culminato con il successo – da sfavorita – sulla Francia. Ci sarà da divertirsi.
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