Il Grande Slam è servito: l'apoteosi europea di Perugia all'Inalpi Arena
Il weekend del 16 e 17 maggio 2026 rimarrà scolpito a lettere d'oro nella storia della pallavolo internazionale e, in particolare, nel firmamento della Sir Sicoma Monini Perugia. La cornice dell'Inalpi Arena di Torino (storicamente nota come Pala Alpitour) ha ospitato l'atto conclusivo della CEV Champions League maschile, trasformandosi nel teatro di una delle dimostrazioni di forza più schiaccianti mai viste sotto la rete europea.
I "Block Devils", guidati in panchina dalla sapienza tattica di Angelo Lorenzetti, si presentavano all'appuntamento torinese con il peso enorme dei favori del pronostico, ma anche con la consapevolezza di poter completare un'opera epica. Vincendo il massimo trofeo continentale, Perugia non ha soltanto bissato il titolo conquistato l'anno precedente a Łódź (realizzando uno storico back-to-back), ma ha completato un Grande Slam leggendario per la stagione 2025/2026: Del Monte Supercoppa a inizio marzo, Mondiale per Club a dicembre, Scudetto di SuperLega e, infine, la Champions League.
La conquista della coppa, oltre a garantire un premio economico di 500.000 euro per le casse del club, ha certificato che la vera capitale del volley europeo risiede oggi in Umbria.
Semifinale: Perugia contro Varsavia
Il cammino verso la gloria ha vissuto il suo primo, fondamentale capitolo nella giornata di sabato 16 maggio, con la sfida valevole per le semifinali. Di fronte ai ragazzi di Lorenzetti c'erano i polacchi del PGE Projekt Warszawa, una compagine ostica, fisica e reduce da un cammino europeo di altissimo profilo. La semifinale è da sempre la partita più complicata dal punto di vista psicologico in una Final Four: la paura di fallire a un passo dal traguardo può bloccare le gambe, ma Perugia ha approcciato l'incontro con la freddezza dei grandi killer. Il match si è risolto con un netto 3-0 in favore della compagine italiana, ma il punteggio non deve trarre in inganno: è stata una battaglia di nervi in cui Perugia ha dovuto sfoderare il meglio del proprio repertorio difensivo e una correlazione muro-linea impeccabile.
Sotto la sapiente regia di Simone Giannelli, l'attacco perugino ha viaggiato a percentuali altissime fin dalle prime battute. Varsavia ha provato a pungere con il servizio e a sfruttare la fisicità dei propri centrali, ma l'organizzazione della Sir Sicoma Monini nella fase di break-point ha fatto saltare ogni piano tattico dei polacchi. I primi due set sono scivolati via con i punteggi di 25-19 e 25-20, con Oleh Plotnytskyi e Kamil Semeniuk bravissimi a neutralizzare il muro avversario variando i colpi tra diagonali strette e vincenti in pipe. Il vero capolavoro di tenuta mentale si è visto però nel terzo parziale.
Varsavia, con le spalle al muro, ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, forzando ogni pallone e portando il set ai vantaggi. In quel momento di massima tensione, sul 24-24, è emerso il cinismo dei campioni: un cambio palla fluido e un contrattacco letale hanno chiuso i giochi sul 26-24, regalando a Perugia il pass per la finalissima e risparmiando preziose energie fisiche e nervose in vista dell'atto conclusivo della domenica.
Anno nuovo, stessa finale: la lezione allo Zawiercie
Domenica 17 maggio, l'Inalpi Arena si è presentata ribollente di tifo per la finalissima contro l'Aluron CMC Warta Zawiercie, in quello che era il perfetto remake della finale della passata stagione. "Anno nuovo, stessa finale", titolavano i giornali specializzati, e la trama della partita ha ricalcato la fame di vittoria dei Block Devils, capaci di imporsi con un perentorio 3-0 (29-27, 25-18, 25-15) che lascia spazio a pochissime interpretazioni.
Il primo set è stato un concentrato di adrenalina pura: le due squadre hanno lottato punto a punto, rispondendosi colpo su colpo fino ai vantaggi. I polacchi dello Zawiercie hanno cercato l'allungo sul 18-17 nella fase centrale, ma Perugia ha stretto i denti e, grazie alle giocate di classe del proprio capitano e alla potenza devastante dell'opposto Wassim Ben Tara (top scorer assoluto del match con ben 24 punti a referto), ha chiuso il parziale sul 29-27 alla prima occasione utile.
Dal secondo set in poi, in campo c'è stata una sola squadra. Perugia ha alzato i giri del motore in battuta e ha blindato la seconda linea. Ben Tara ha firmato un parziale pazzesco siglando anche tre ace consecutivi che hanno scavato il solco decisivo, mentre Giannelli deliziava il pubblico con i suoi marchi di fabbrica, compresa una spettacolare alzata a una mano dietro che ha mandato in visibilio i tifosi. Ma la vera, commovente storia della serata è stata scritta da Massimo "Max" Colaci. Il libero della Sir, all'età di 41 anni, aveva già annunciato che questa sarebbe stata l'ultima partita della sua gloriosa carriera. Giocare l'ultimo match della vita agonistica in una finale di Champions League è un privilegio per pochissimi. Vincerla da assoluto protagonista e venire eletto MVP delle Final Four è roba da sceneggiatura cinematografica.
La sua elezione a MVP, oltre al premio come Miglior Libero, è il giusto tributo a una leggenda vivente del volley italiano che si ritira vincendo la sua terza Champions League personale. Il dominio totale di Perugia ha trovato riscontro nell'incetta di premi individuali nell'All Star Team delle Finals: Giannelli miglior palleggiatore, Ben Tara miglior opposto, Plotnytskyi miglior schiacciatore e Angelo Lorenzetti miglior coach. Lo Zawiercie si è dovuto inchinare alla perfezione umbra, consolandosi solo con i premi ai centrali Bieniek e Gladyr. Al fischio finale è esplosa la festa, proseguita tutta la notte anche per le strade di Perugia, per celebrare una squadra che non ha semplicemente vinto, ma ha letteralmente dominato l'Europa.
I Risultati delle Final Four
Di seguito vengono riportati i risultati completi e ufficiali del weekend di gare disputato alla Inalpi Arena di Torino il 16 e 17 maggio 2026:
Semifinali (Sabato 16 maggio 2026)
- PGE Projekt Warszawa (POL) – Sir Sicoma Monini Perugia (ITA) 0-3 (19-25, 20-25, 24-26)
- Aluron CMC Warta Zawiercie (POL) – Ziraat Bankkart Ankara (TUR) 3-1 (25-19, 24-26, 25-19, 25-19)
Finale per il terzo posto (Domenica 17 maggio 2026)
- PGE Projekt Warszawa (POL) – Ziraat Bankkart Ankara (TUR) 2-3 (25-20, 23-25, 25-13, 23-25, 11-15)
Finale per il primo posto (Domenica 17 maggio 2026)
- Sir Sicoma Monini Perugia (ITA) – Aluron CMC Warta Zawiercie (POL) 3-0 (29-27, 25-18, 25-15)
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