Allenamenti blindati, locali sanificati, no alle partitelle: il 4 maggio può iniziare la fase 2 del calcio
Campionato, istruzioni per l'uso. L'ultimo incontro tra Figc e comitato tecnico scientifico andato in scena pochi giorni fa ha tracciato le linee guida per la ripresa delle attività. In primis, sarà a scaglioni: prima la serie A, poi serie B e serie C. E già questa è la prima novità, perché è stato messo nero su bianco un piano per tornare in campo. Poi sono stati inseriti alcuni paletti, un vero e proprio protocollo per ripartire, completamente all'insegna della sicurezza di tutti.
Sarà come essere a inizio luglio, quando le squadre si ritrovano per la nuova stagione sportiva. Dunque, almeno per il primo mese, i giocatori vivranno in ritiro: centro sportivo e albergo, senza poter vedere nessuno, e già qui nascono i primi problemi. Sono pochissimi i club che possiedono questo tipo di strutture (Juventus e Milan, su tutte), mentre altri dovrebbero appoggiarsi a strutture esterne. Non dovrebbe essere un problema insormontabile, anzi sono già tante le squadre alla ricerca di un albergo che possa garantire la sicurezza assoluta. Non sarà un ritiro come tutti gli altri, ovviamente: prima di ritrovarsi, infatti, tra le 72 e le 96 ore precedenti, tutti i membri dovranno sottoporsi a uno screening, in cui si valuterà le condizioni di salute, tra esami del sangue e test molecolare e sierologico. E poi il centro sportivo dovrà essere costantemente sanificato, dagli spogliatoi alle palestre all'albergo. In più, niente partitelle, almeno all'inizio: per le prime settimane di lavoro, infatti, le squadre si alleneranno a gruppi, un po' come sta facendo già il Bayern Monaco in Germania.
Quando avverrà tutto questo? L'ipotesi più accreditata resta quella del 4 maggio. "Spero di poter confermare questa data" continua a ribadire a più riprese Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo Sport. Il countdown è ufficialmente partito, tra poco più di due settimane si potrebbe rivedere un pallone rotolare su un prato verde, almeno su quelli utilizzati per gli allenamenti. Poi, tra fine maggio e inizio giugno, l'obiettivo è tornare a fare sul serio: ci sono ancora dodici giornate da giocare più quattro recuperi, vale a dire 124 partite in totale. La serie A prova a rivedere la luce, anche se l'ultima parola spetterà sempre e comunque al Coronavirus.
Emanuele Pastorella
Betscanner