Come funziona il torneo e i meccanismi per qualificazioni a Mondiali ed Europei
Il 24 settembre prende il via la quinta edizione della UEFA Nations League, che comincia a diventare un torneo cruciale per il calcio europeo. Nata per sostituire le amichevoli internazionali, la competizione ha assunto negli anni un peso specifico enorme, offrendo una preziosa scorciatoia per i grandi palcoscenici. Ne sa qualcosa la Svezia, che proprio grazie al posizionamento nel torneo è riuscita a strappare il pass per i playoff e a qualificarsi all'ultimo Mondiale. È in atto una rivoluzione importante nei prossimi anni per questa competizione, con l'introduzione di modifiche strutturali destinate a cambiare il volto del torneo.
La rivoluzione del regolamento e l'addio alla Lega D
Per la stagione 2026-27 il format rimane quello attuale. Ci sono sempre la Lega A con 4gruppi da 4 nazionali e le prime due di ciascun raggruppamento si qualificano ai quarti di finale. Da lì in poi si giocano gare secche fino alla finale e alla finale per il terzo posto. Le quarte classificate invece retrocedono direttamente in Lega B, mentre le terze affrontano uno spareggio contro le seconde classificate della serie inferiore.
La grande novità approvata dal Comitato Esecutivo della UEFA riguarda una transizione storica. Questa edizione sarà l'ultima a prevedere la Lega D. Dal 2028/29, il torneo adotterà un modello a "girone unico" diviso in tre sole macro-leghe da 18 squadre ciascuna, specchiandosi nel format delle nuove coppe europee per club. Per preparare questo riassestamento numerico, cambiano radicalmente i meccanismi di retrocessione dalla Lega A: solo le due peggiori quarte classificate scenderanno direttamente in Lega B, mentre le due migliori quarte avranno una seconda chance nei play-out contro le seconde della Lega B. Cambiano le regole anche per le terze classificate del massimo livello, con le due migliori otterranno la salvezza diretta automatica, senza dover disputare gli spareggi.
L’impatto su Mondiali ed Europei
Oltre al prestigio del trofeo, la Nations League 2026/27 manterrà una connessione strettissima con le qualificazioni a EURO 2028, garantendo slot per i playoff alle migliori squadre classificate che non riusciranno a strappare il pass tramite i classici gironi europei. L’ipotesi prevede la qualificazione diretta delle prime quattro di ciascun gruppo, mentre altre nazionali potrebbero giocarsi gli ultimi posti disponibili attraverso gli spareggi con le migliori squadre della seconda fascia. I dettagli definitivi saranno stabiliti dall’Uefa nel prosieguo del percorso di riforma, ma il principio è ormai chiaro: dalla Nations League dipenderanno sempre di più le possibilità di accesso ai principali tornei internazionali.
Il programma dei match degli Azzurri in Nations League
Il cammino degli azzurri guidati da Roberto Mancini nella nuova Nations League prenderà il via venerdì 25 settembre 2026 alle ore 20:45, quando l'Italia ospiterà il Belgio a Roma per un debutto casalingo ricco di fascino e insidie. Nemmeno il tempo di rifiatare e la nazionale sarà attesa da una complessa trasferta in terra turca: lunedì 28 settembre 2026, sempre alle ore 20:45, l'Italia scenderà infatti in campo a Bursa per sfidare i padroni di casa della Turchia nel secondo appuntamento del girone.
La seconda finestra di impegni si aprirà venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 20:45 con uno dei grandi classici del calcio europeo, la supersfida contro la Francia che si giocherà a Saint-Denis. Questo intenso ciclo iniziale si concluderà infine lunedì 5 ottobre 2026 alle ore 20:45, momento in cui gli azzurri torneranno a giocare davanti al proprio pubblico a Bologna per la gara di ritorno contro la Turchia, un match che chiuderà i primi quattro delicati impegni del torneo.
- 25 settembre 2026 – Ore 20:45: Italia – Belgio (Roma)
- 28 settembre 2026 – Ore 20:45: Turchia – Italia (Bursa)
- 2 ottobre 2026 – Ore 20:45: Francia – Italia (Saint-Denis)
- 5 ottobre 2026 – Ore 20:45: Italia – Turchia (Bologna)