Juve travolta in Turchia: ora in Champions League serve un miracolo
La sconfitta della Juventus in trasferta contro il Galatasaray (5-2) nell’andata dei play-off di Champions League è stata più di una semplice batosta. È un campanello d’allarme per l’intera stagione bianconera. A Istanbul, nonostante un primo tempo salvabile, la Juve ha pagato errori tecnici, l’espulsione di Cabal e un calo fisico e mentale che ricalcano un copione già visto in tante uscite europee. Le 5 reti subite raccontano di una squadra troppo vulnerabile e incapace di gestire le fasi delicate delle partite più importanti. A pesare su questo tracollo sono arrivate anche le tensioni esplose dopo la sconfitta contro l’Inter nel Campionato di Serie A e le polemiche di San Siro, con strascichi disciplinari che hanno colpito dirigenti e componenti dello staff tecnico: l’inibizione di Comolli e gli stop a Chiellini per proteste verso il giudice sportivo hanno fatto discutere e contribuito a destabilizzare l’ambiente bianconero alla vigilia di una trasferta così delicata.
Cosa è andato storto: errori, infortuni e colpi subiti
La partita di Istanbul è stata condizionata da una serie di fattori interni alla Juve che, sommati, hanno scavato un solco difficile da colmare. In apertura i bianconeri reagiscono bene allo svantaggio iniziale con una doppietta di Koopmeiners, ma già nel primo tempo emergono segnali di fragilità: errori individuali come la perdita di palla di Yildiz che porta al gol turco e un’inferiorità numerica che peggiorerà il copione della gara. La svolta arriva nel secondo tempo con l’espulsione di Cabal per doppia ammonizione, che lascia i bianconeri in dieci e la squadra di casa prende pieno controllo del match. In inferiorità la Juve naufraga: prima concede il sorpasso con Sanchez, poi cede alle incursioni di Lang e infine subisce il quinto gol di Boey. In aggiunta alle difficoltà tattiche e disciplinari, ci sono state anche preoccupazioni legate al piano fisico, con Bremer che ha chiesto il cambio per un problema muscolare, complicando ulteriormente le rotazioni di Spalletti e segnando l’ennesimo episodio in una stagione travagliata dagli infortuni.
Verso il ritorno: date, obiettivi e ostacoli da superare
Ora, per la Juventus, la qualificazione agli ottavi di finale è estremamente in salita. Sulla carta è ancora tutto possibile, ma l’impresa che attende i bianconeri allo Stadium al ritorno sembra titanica. Nella gara di ritorno, in programma fra sette giorni, servirà una prestazione di livello assoluto per ribaltare il -3 con cui la Juve è tornata da Istanbul. Serve una squadra più concreta, disciplinata, solida, capace di non ripetere certi errori e sfruttare al massimo tutti i punti deboli della formazione avversaria. Per i ragazzi di Spalletti saranno sette giorni chiave per il futuro, con la sfida di Serie A contro il Como seguita dal duello europeo da dentro o fuori. Serviranno due successi: il primo per rimanere in lotta almeno per il secondo posto, il secondo per restare in corsa in Champions League, in quel palcoscenico internazionale che, negli ultimi anni, per la Vecchia Signora sembra sempre più complicato.
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