La sentenza del TAR: un verdetto atteso ma devastante
Dopo una lunga attesa, è giunta la decisione del TAR del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dal Cosenza Calcio contro la penalizzazione di quattro punti inflitta dalla giustizia sportiva. La società rossoblù aveva sperato in una sospensiva del provvedimento, ma la richiesta è stata rigettata, lasciando il club all'ultimo posto della classifica di Serie B con 27 punti.
Durante l'udienza di martedì scorso, il Cosenza aveva chiesto al TAR la sospensiva del provvedimento deciso dal Tribunale Federale Nazionale il 29 agosto scorso, pochi giorni prima dell’inizio della stagione ufficiale. La società aveva puntato tutto sulla possibilità di un rinvio della decisione a campionato concluso, per evitare ripercussioni psicologiche e tecniche sulle ultime giornate. Ma la Salernitana, diretta concorrente nella corsa salvezza, si era opposta con forza, invocando chiarezza e trasparenza immediata.
La penalizzazione di quattro punti è stata originariamente inflitta dal Tribunale Federale Nazionale il 29 agosto 2024, a seguito di violazioni amministrative segnalate dalla COVISOC. La Corte Federale d'Appello ha successivamente confermato la sanzione, respingendo il reclamo del club.
La sconfitta contro la Salernitana: un colpo mortale
Alla vigilia del delicato match contro la Salernitana, la notizia della conferma della penalizzazione ha avuto un impatto psicologico devastante sulla squadra. Il Cosenza è stato sconfitto con un pesante 4-0, un risultato che ha ulteriormente compromesso le già esigue speranze di salvezza.
La tifoseria, profondamente delusa, chiede chiarezza e un nuovo progetto che possa ridare dignità a una piazza storica come quella di Cosenza. Il rischio concreto è che si apra una lunga e dolorosa fase di ricostruzione.
Il futuro del club: una ripartenza necessaria
Con il morale sotto i tacchi e una classifica impietosa, il Cosenza si avvia verso una retrocessione che potrebbe aprire una fase molto difficile. Ripartire dalla Serie C, in queste condizioni, non sarà semplice. Serviranno programmazione, investimenti e, soprattutto, un cambio di mentalità per poter riconquistare la fiducia di una tifoseria che non ha mai smesso di sostenere i suoi colori, anche nei momenti più bui.
Egidio De Padova
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